Con la partenza del primo cantiere interamente gestito dal Comune di Mappano, quello dell’asfaltatura di via Reisina, partito ad inizio novembre e conclusosi da poco per il maltempo, l’assessore ai Lavori Pubblici ed alla Viabilità Massimo Tornabene è tornato a sollevare la questione legato agli oneri di urbanizzazione non versati.

Per il Comune di Mappano infatti mancherebbero all’appello all’incirca un milione di euro che sarebbero ancora nelle casse, o che sono stati già spesi altrove, dei tre principali Comuni cedenti: Caselle, Borgaro e Leinì, in ordine di porzione di territorio e numero di abitanti ceduti.

Ovviamente i tre sindaci chiamati in causa non l’hanno presa affatto bene quest’accusa.

Cose Nostre li ha interpellati.

19_BaraccoPartiamo dal sindaco di Caselle, Luca Baracco: “Sinceramente, cominciamo ad essere stufi di sentire questa solfa. Storicamente, il Comune di Caselle ha sempre posto molta attenzione allo stato delle strade, compatibilmente con i fondi disponibili a bilancio, e, di solito, abbiamo dato priorità a sistemare le strade della frazione rispetto a quello del cosiddetto concentrico. Non basta fare il conto di quanto, in base agli oneri incassati da Caselle, avrebbero dovuto introitare e non abbiamo dato nei mesi scorsi: è troppo semplicistico. Bisognerebbe fare il conto anche di quanto abbiamo speso, realizzato, impegnato e non ancora speso. Oltretutto, gli oneri derivanti dai permessi di costruire da quando Mappano è Comune autonomo vengono incassati direttamente da loro, ma non si possono sommare a quelli degli anni precedenti: non funziona così… Se poi vogliamo parlare delle modalità di versamento, il Comune di Mappano ci ha comunicato gli estremi solo nell’agosto scorso”.

Claudio-Gambino-Res-2Il primo cittadino di Borgaro, Claudio Gambino: “Sicuramente il Comune di Mappano si sarà fatto i suoi conti, ma posso assicurare che, perlomeno negli ultimi 10 anni, non ci sono state costruzioni nella porzione borgarese dell’allora frazione, tranne il centro sportivo Z5. Il Comune di Borgaro ha incassato circa 60 mila euro in un decennio, ma quanti ne ha spesi? Basta solo citare i lavori di 7 anni fa, se non erro, alla scuola media che sono costati alle casse borgaresi forse dieci volte tanto. Continuare a dire che “i Comuni cedenti ci devono dare” mi sembra un po’ una scusa. Ora basta però! Hanno incassato per intero i soldi di Mappano nel 2017 e nel 2018, spendendo in proporzione assai poco visto che il personale non c’è… O sbaglio? Facciamoli per davvero questi conti sugli oneri e chiudiamola qui questa storia. Non se ne può più”.

IMG_2075Concludiamo con la sindaca di Leinì, Gabriella Leone: “Mi pare che a Mappano abbiano una visione perlomeno bizzarra della questione. Quanto pensano che abbiamo incassato a Leinì per la nostra piccola porzione? Mi sa proprio che abbiamo speso più di quello che abbiamo incassato. Per esempio, quando abbiamo fatto gli investimenti in via Galilei ci siamo tirati addosso le critiche delle opposizioni. Oltretutto gli oneri incassati da un Comune mica devono per forza essere reinvestiti nella stessa zona: non siamo divisi a quartieri o rioni. Si utilizzano i fondi dove si pensa possano essere più utili e necessari. Possiamo accettare le critiche, visto che nelle periferie si può sempre fare di più, alla Reisina, come ai Tedeschi per esempio, ma le risorse sono quelle che sono. Se poi proprio vogliamo andare a vedere, sarà il Comune di Mappano che ci deve ancora versare dei soldi, per esempio per il servizio scuolabus per gli studenti proprio della Reisina”.

Una questione quella degli oneri di urbanizzazione che non accenna a risolversi quindi. E se ne parlerà ancora a lungo.

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