E’ uno dei punti salienti dell’Amministrazione Baracco, il recupero dello storico edificio del vecchio Baulino.

Nato nel 1600 come Ospedale di Santo Spirito, grazie al lascito del capitano del popolo Aquilante Demonte, assume la denominazione di Baulino nel 1919, dal nome del generoso benefattore Giovanni Baulino. Grazie ad un’altra importante donazione, della famiglia Bona nel 1936, l’edificio viene ampliato assumendo la configurazione attuale. Da ospedale divenne poi, nel 1967, casa di riposo per anziani, molto cara ai casellesi, fino alla sua chiusura per problemi economici e gestionali nel 2011.

Ora lo storico edificio, dopo sette anni di inutilizzo ed abbandono, diventerà il nuovo municipio di Caselle.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, approvato con delibera di giunta dell’anno scorso, ad ottobre 2017, prevede la ristrutturazione dell’edificio, per renderlo idoneo ad ospitare gli uffici comunali ora sparpagliati fra via Cravero, Palazzo Mosca e piazza Europa.
La spesa preventivata, riportata nel già citato progetto di fattibilità, è di 2 milioni e 485 mila euro, di cui quasi 2 milioni per le opere a base di gara. Il progetto definitivo, predisposto nel frattempo, sarà utilizzato per l’effettuazione della gara che l’Amministrazione Comunale conta di riuscire ad avviare ancora in questo scorcio di anno.

Abbiamo chiesto al sindaco Luca Baracco cosa è previsto per le sedi che si verranno a liberare grazie al trasloco nei nuovi uffici.
“Per quanto riguarda l’immobile di via Cravero, ne prevediamo la dismissione. Dall’alienazione contiamo di ricavare all’incirca 600-700 mila euro, ottenendo quindi così almeno un quarto della cifra necessaria alla ristrutturazione del Baulino ed evitando l’accensione di un nuovo mutuo.

Per quanto riguarda Palazzo Mosca, lì restano senz’altro l’Informagiovani, la Biblioteca Comunale e la Sala Consiglio. Gli spazi nel mezzanino ci saranno utili per consentire ampliamenti alla Biblioteca, che ora come ora è allo stretto. Per l’ufficio di rappresentanza a fianco della Sala Consiglio, ove si celebrano i matrimoni civili, stiamo ancora valutando se spostarlo o meno.

Infine, i locali di Piazza Europa. E’ un complesso vincolato, di cui non si prevede pertanto l’alienazione. Necessita però di interventi importanti, sia nell’impiantistica, tutta da rifare, e per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Dipenderà molto dal riutilizzo che se ne vorrà fare. A questo proposito, come amministrazione comunale, vorremmo che dalla cittadinanza e dal mondo associativo ci arrivino proposte e suggerimenti.”

 

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