Caselle Futura ridotto Web“Nel corso delle investigazioni, delegate al Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, è emerso che l’erigendo centro commerciale ricade pienamente in un’area, che sulla base di norme sia primarie (Codice della navigazione) che secondarie (Regolamento E.N.A.C.), deve ritenersi sottoposta a vincolo aeroportuale.

In particolare, proprio per la sua posizione a ridosso dell’aeroporto, al fine di minimizzare possibili rischi per la collettività in caso di incidenti aerei, in tale area non sarebbe stato possibile edificare strutture e/o edifici frequentati da un considerevole numero di fruitori (quali scuole, centri commerciali etc, aventi un elevato “carico antropico”).

Viceversa, non curando di aggiornare il piano di rischio aeroportuale in base all’ultima versione del regolamento che l’E.N.A.C. aveva emanato fin dal 2011, pur in presenza di tali limitazioni edificatorie, tra ottobre 2017 e gennaio 2018 l’ufficio preposto del Comune rilasciava permessi di costruzione, in forza dei quali la società costruttrice avviava l’attività edificatoria. ll citato Regolamento, emanato in attuazione di standard tecnici internazionali, estendeva l’ampiezza delle aree prossime agli aeroporti italiani, prevedendo esplicitamente -per chiari motivi di sicurezza- il divieto di edificare in dette aree manufatti (tra i quali i centri commerciali), con il conseguente obbligo di adeguamento del Piano di rischio.

E tuttavia, nonostante tale previsione, le strutture comunali preposte hanno rilasciato permessi di costruire basati su strumenti urbanistici superati, in violazione di una specifica norma posta a tutela dell’incolumità pubblica.

Per le su esposte ragioni, al fine di impedire che il reato potesse essere portato ad ulteriori conseguenze, la Procura della Repubblica di Parma ha richiesto ed ottenuto dal G.I.P. del locale Tribunale l’adozione di un provvedimento di sequestro preventivo dell’edificando centro commerciale, eseguito dalla Guardia di Finanza di Parma, provvedendo a disporre la notifica di un avviso di garanzia a tre esponenti del Comune di Parma per il reato di abuso d’ufficio in concorso.

Sono in corso ulteriori indagini al fine di delineare compiutamente il contesto e le singole responsabilità.”

Da Parmapress 24 on line del 19 ottobre scorso.

No, non è Caselle. Questa è la fedele cronaca di quanto accaduto a Parma qualche mese fa. Un centro commerciale costruito vicinissimo all’aeroporto, come qui da noi. E come da noi alcune delibere sono state fatte approvare al Consiglio comunale facendo assumere ai consiglieri delle responsabilità enormi. Lo continuo a ripetere da mesi. Facciamo attenzione a quello cui si potrebbe andare incontro, perché la situazione è molto simile.

Surreale invece l’atmosfera dell’ultimo Consiglio  comunale. All’opposizione troviamo un consigliere che guarda con molta nostalgia i banchi della maggioranza, e che dietro ad una dialettica solo in apparenza critica manifesta ogni volta di più la sua simpatia per la maggioranza. Stiamo per assistere ad un salto della quaglia?

Nel frattempo è stato nominato anche il nuovo segretario comunale. Peccato che lo abbiamo in condivisione con Leinì, il 70 per cento loro e il 30 per cento noi. Evidentemente Caselle ha poco lavoro da svolgere se possiamo permetterci una cosa simile. Eppure in Consiglio sono riecheggiate delle parole dal suono un po’ sinistro, anche se erano in pochi ad ascoltarle. In pratica, dato che il nuovo segretario proviene da una realtà (Leinì) che ha avuto problemi di infiltrazione mafiosa, sarà molto utile per Caselle visto i progetti sul nostro territorio. Queste affermazioni sono gravi; significa forse che “prima” qualcuno non ha fatto il proprio dovere di controllo? Oppure che si addensano ombre oscure sul nostro comune e abbiamo bisogno di una sorta di supereroe a proteggerci? In ogni caso tutto questo non è bello per Caselle.

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