M5SridottoWeb1. È vero che le associazioni di volontariato pagheranno più tasse?
No, falso. L’agevolazione dell’Ires torna al 24% per gli enti no profit, ma viene compensata in due modi: con la diminuzione dell’Imu sugli immobili produttivi e con le novità sul riporto delle perdite. Questi interventi vanno anche in favore degli enti non commerciali. In ogni caso Luigi Di Maio si è impegnato in prima persona per rivedere l’aliquota Ires per chi fa davvero volontariato. Ci sono infatti tanti furbetti e truffatori, che sfruttano il no profit, e a cui provvederemo con la riforma del Terzo Settore. Intanto interveniamo per ridare le agevolazioni alla parte buona del no profit, al prossimo provvedimento utile, dato che non c’è più tempo per modificare ulteriormente la Legge di Bilancio (altrimenti andremmo in esercizio provvisorio).

2. È vero che colpite il popolo e non i grandi colossi?
Il contrario. È la prima Manovra che redistribuisce la ricchezza dopo tantissimi anni. Con Pensione e Reddito di Cittadinanza, riduzione delle tasse su Partite Iva e PMI e 1,5 miliardi per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche abbiamo pensato solo ed esclusivamente al Popolo. A pagare sono banche, assicurazioni, colossi del Web e del gioco d’azzardo.

3. È vero che vi siete piegati al volere dell’Europa?
Se ci fossimo piegati all’Europa avremmo fatto l’1,6% di deficit come ci aveva richiesto e avremmo chiuso già settimane fa l’ennesima manovra lacrime e sangue. Se siamo arrivati a oggi è proprio perché stiamo facendo qualcosa di diverso. E abbiamo evitato la procedura di infrazione che ci sarebbe costata miliardi. Abbiamo mantenuto le nostre misure fondamentali senza andare ad uno scontro frontale. Il massimo che si poteva fare.

4. È vero che ci sono di nuovo tagli alla scuola?
Nessun taglio all’istruzione. Diffondere il panico sui presunti tagli alla scuola, e in particolare sui docenti di sostegno, è indecente. I docenti di sostegno si dividono tra quelli di ruolo, in numero uguale a quello che era stato previsto dai passati governi, e quelli aggiuntivi nominati ogni anno. Lo stipendio dei docenti in più, nominati ogni anno, viene iscritto in bilancio solo per un anno, ma questo non significa che dal 2020 non verranno più nominati (come sa chiunque sia in buona fede). Il fatto di iscriverlo a bilancio solo per un anno è una mera regola contabile. Ogni stanziamento viene sempre rifinanziato completamente ogni anno.

Perché invece nessuno dice che la legge di bilancio dà più soldi alla scuola? 2.000 docenti in più nella scuola primaria, 400 in più per i licei musicali, 290 educatori in più nei convitti e negli educandati, quasi 300 milioni in più in due anni per il funzionamento delle scuole.

Come mai i giornaloni non informano i cittadini sui milioni investiti per rimettere a posto strade, scuole, ospedali? Comma 107: 400 milioni nel 2019 per la messa in sicurezza di scuole, strade ed edifici pubblici;

Comma 883 – 540 milioni all’anno nel 2019 e 2020 alla regione Sicilia per la manutenzione di strade e scuole;

Comma 889 – 250 milioni all’anno alle regioni a statuto ordinario per la manutenzione di strade e scuole.

5. È vero che non avete rispettato la Costituzione con questa manovra?
Abbiamo rispettato l’articolo 1 e l’articolo 3 rimettendo il lavoro al centro con il rilancio degli investimenti e i fondi per potenziare i centri per l’impiego; l’articolo 32, aumentando i fondi per la Santità pubblica; l’articolo 47 tutelando i risparmi e risarcendo i risparmiatori truffati; l’articolo 53 rendendo più equo il sistema fiscale. Chi non ha rispettato la Costituzione sono i governi lacrime e sangue che ci hanno preceduto. O meglio: hanno rispettato solo l’articolo 81 modificato dal governo Monti, cioè il principio del pareggio di bilancio che ci chiede l’Europa, infangando con tagli e tasse tutti gli altri articoli.

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