Caselle Futura ridotto WebLeggendo l’albo pretorio a volte si scoprono delle chicche interessanti, come la delibera di giunta n. 26 del 14 febbraio 2019, giorno di San Valentino. Forse anche la data è stata scelta non a caso, trattandosi di un vero regalo tra innamorati, ovvero il nostro Comune e la Sagat. Nella delibera si approva un protocollo di intesa secondo cui non ci devono essere impedimenti al volo di nessun genere, pena multe e sanzioni a carico dei cittadini. Hai una gru per ristrutturare casa? Deve essere autorizzata addirittura da Enac. I tuoi alberi non piacciono o superano una certa altezza? Mano alle forbici, lo ordina Sagat. Il tuo tetto riflette luce? Oscurarlo! Hai delle luci che sono troppo forti? Cambiare le lampadine. Sembra un’assurdità ma è così. Nella delibera però non è stata inserita nemmeno una contropartita. Che ne so,  gli aerei passano a una quota eccessivamente bassa? Paga una multa. Strappano le tegole? Mi risarcisci immediatamente. Un Sindaco ed un’Amministrazione comunale “normale” dovrebbero pretendere almeno qualcosa in cambio per la propria città, e invece offrono anche le professionalità degli uffici gratuitamente per fare le ispezioni su richiesta di altri enti privati.

Il Comune come un vero innamorato fa questo regalino alla Sagat, che sdegnosa accetta come se tutto le fosse dovuto. Ma se addirittura un albero può infastidire dei validi (almeno speriamo) piloti, qualcuno ci può spiegare come sarà possibile consentire la costruzione di un centro commerciale come le aree Ata a pochi metri dalla pista aeroportuale? Mistero. Evidentemente il problema siamo noi casellesi. Siamo noi a interferire e a dare fastidio. A creare ostacoli “inaccettabili” alla navigazione aerea. Invece 120 mila metri quadri di costruzioni no. Le regole valgono solo per noi della riserva indiana, e il Comune che dovrebbe tutelarci ci volta le spalle come al solito. Ora ci indebitiamo anche per spostare la scuola media dal centro, senza peraltro che nessuno ce lo imponga, con evidenti disagi per molti, e con altrettanto evidenti spese per tutti.

Un aeroporto nato male, costruito peggio e oggi in grave calo di passeggeri, invece di pensare a soluzioni per il rilancio o per la sicurezza (tipo ruotare di poco la pista), pensa ancora una volta a come proteggersi dai casellesi. Ma nulla obietta se di fianco alla pista costruiscono un centro commerciale enorme. È ormai evidente che Caselle deve sparire e non da oggi.

A proposito di sparizioni. Continuano a chiudere attività commerciali nel centro, senza che vengano rimpiazzate. Alcuni per raggiunti limiti di età, altri perché strozzati da tasse e spese troppo elevate. A Caselle questo sta portando ad un evidente impoverimento della città. Le serrande abbassate sono un pessimo segnale per un tessuto economico come il nostro. Si fa un gran parlare di centri commerciali ma quando anche l’ultimo negozio di vicinato sarà chiuso forse ci accorgeremo di come fossero utili tutti quei piccoli negozi e botteghe artigiane. Certo, si sopravvive a tutto, un po’ peggio però.

Per La rubrica Quelli che aspettano da anni le aree ATA: anche per febbraio 2019 –  Ancora nulla.

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