Il 25 aprile Caselle è stato protagonista con tutta una serie di iniziative nel corso della giornata che hanno reso speciale la Giornata della Liberazione. L’Associazione Anpi nel 74° anniversario della liberazione, oltre al tradizionale corteo del mattino e manifestazione, ha organizzato un bellissimo momento di incontro in Sala Fratelli Cervi “Riflettendo e concertando”. È importante, soprattutto in questi periodi dove sempre di più imperversa l’odio e la paura del diverso, ricordare ciò che è stato.

Per il Primo Maggio molti cittadini sono scesi in piazza per chiedere lavoro, diritti e giustizia sociale … perché, come ha detto il presidente Mattarella, il lavoro è il vero reddito di cittadinanza, la maggioranza degli Italiani chiede di vivere con il lavoro non con il contributo di assistenza.

E il decreto sblocca cantieri, di cui spesso si sente parlare, quando sarà discusso e soprattutto attuato per attuare queste politiche del lavoro di cui tanto di parla, ma di cui si vedono pochi fatti?

Purtroppo la globalizzazione ci ha portato a questa conclusione: non c’è più lavoro per tutti e la concorrenza porta a salari da fame. Vogliamo ricordare che Papa Francesco, nel suo incontro del mercoledì, ha affermato: “La situazione del lavoro oggi è una tragedia mondiale”

Spetta a ciascuno di noi, se è una persona di buona volontà, ideare soluzioni per arginare questo drammatico problema!

Sia il Primo Maggio che il 25 aprile sono due giornate importanti per la nostra storia e per la nostra Italia.

Guardando più ad un contesto casellese, come abbiamo approfondito nel consiglio comunale del 6 maggio abbiamo chiesto delucidazioni al sindaco e alla giunta sul Prato della Fiera: abbiamo un parco in centro al paese che dovrebbe farci da biglietto da visita, possibile che ci sia l’erba non tagliata ormai da tempo? Alberi mal potati e soprattutto un parco, un prato, sporco. Possibile che i nostri concittadini siano così  incuranti del bene comune?

Stesso discorso vale per via Torino, per fare un esempio. Una delle vie centrali, dove ogni fioriera, al posto di essere bagnata a dovere, vede unicamente irrorazioni canine a mortificare quei poveri fiori. La maleducazione non è sicuramente dei cani, ma qualche provvedimento deve pur essere preso. Lo sporco genera sporco. Il degrado genera degrado e tutti noi vorremmo vedere una Caselle bella, una bella Caselle.

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