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Certo che, politicamente, a Caselle stiamo assistendo a cose davvero comiche.

Ad esempio, l’ultimo Consiglio Comunale. Quello che dovrebbe essere la culla della democrazia cittadina. Ecco, a forza di farlo ad orari assurdi, è andata a finire che è durato un quarto d’ora.

Non l’ho vissuto di persona, visto che per impegni di lavoro non posso essere puntuale alle 18 come del resto anche gli altri membri dell’opposizione e del pubblico, posso solo immaginare com’è andata veramente.

Ore 18.01. Il sindaco vede che non c’è nessuno tra il pubblico e apre il Consiglio. “Ci sono interventi del pubblico?” Ovviamente no, non c’è nemmeno il pubblico.

“Bene! Ci sono interventi della minoranza?” Ovviamente no, devono ancora arrivare, ed alcuni arriveranno quando ormai il Consiglio è finito.

“Benissimo! Allora votiamoci da soli i punti!! Punto 1 approvato! Punto 2 approvato! Punto 3 Approvato! Consiglio finito grazie e buonasera.”

Certo era molto meglio quando aspettavamo intere mezz’ore che la maggioranza avesse il numero legale, perlomeno non avevamo il piacere di sentire un assessore cinguettare che “Tutti i Consigli dovrebbero essere così…” No, assessore, non tutti, solo quelli che appositamente non vogliono permettere confronto né col pubblico né con l’opposizione.

Non per questo però l’attività di controllo del sottoscritto sull’operato dell’amministrazione si ferma, anzi. Parliamo delle multe annullate. Siamo arrivati a quota 2300, per un mancato introito di 180 mila euro.

Le ultime 509, si legge nella determina all’albo pretorio, sono state cancellate perché appartengono in parte, e cito testualmente, “a veicoli con targhe di copertura”. In pratica ad agenti segreti. Prima erano spagnoli, poi italiani scomparsi, ora agenti segreti. Che diamine succede nei dintorni di Caselle? Siamo diventati la nuova sede dello spionaggio? Caselle est e Caselle ovest come ai bei vecchi tempi?

Con agenti sotto copertura che vengono qui apposta a fare centinaia di infrazioni,  con l’evidente fine di mantenere meglio l’anonimato.

È chiaro che chi invece ha pagato onestamente la sua contravvenzione si arrabbia sempre di più, perché vive la cosa come una grande ingiustizia. E la vicenda assume contorni sempre meno chiari.

Anche perché, sempre consultando l’albo pretorio, si scopre che la gestione dell’autovelox ci costa quasi 2 milioni all’anno, ma che, soprattutto, in un’altra determina, si viene a sapere che le multe annullate sono coperte da una privacy strettissima, grazie alla quale ho faticato non poco per avere i dati, ma le multe invece pagate regolarmente non godono di questa speciale tutela. Guardare per credere: i codici fiscali con relativo importo della sanzione sono belli esposti all’albo pretorio, consultabili da chiunque. Con buona pace della privacy.

Per questo ho presentato un’interpellanza da discutere in consiglio, anche a porte chiuse, se necessario, visto che probabilmente usciranno dei nomi che potrebbero essere conosciuti. Ed ormai è una questione del tutto politica e non contro qualche ufficio, come si vuol far credere. Trovo infatti che i nostri vigili siano stati lasciati soli a gestire una situazione più grande delle loro forze già di per sé esigue a causa di carenze di organico.

Il senso di ingiustizia per il cittadino comune che emana da questa vicenda è davvero forte. A nessuno fa piacere pagare le multe, ma allora le devono pagare tutti.

Per la  consueta rubrica Quelli che aspettano da anni le Aree Ata a Caselle: Anche a maggio nulla.

Dott. Andrea Fontana

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