Certo che non sono stati così convincenti. Nell’ultimo Consiglio Comunale intendo, quando il punto più caldo era la mia interpellanza sulle multe annullate.

C’era una presenza di forza pubblica mai vista: oltre al comandante ben altri 3 agenti della polizia municipale. Palpabile la tensione. Il rappresentante di Area riscossioni (gestore dell’autovelox) ha pacatamente spiegato la procedura con cui vengono notificate le multe; la polizia municipale dal canto suo ha provato a giustificare perché molte sono state cancellate. In pratica, non c’era più tempo per inviare i messi comunali, che infatti non sono stati inviati per decorrenza dei termini. Rimane forte il senso di ingiustizia per chi invece ha pagato, e tanto. Dicono che la percentuale di annullamenti è bassa, ma in casi come questo credo che a nessuno importi delle percentuali. E il ricevere o meno una multa non può dipendere da una specie di lotteria fortunata. O si paga tutti o nessuno. Tanto più che a nessuno straniero è ancora stata notificata la contravvenzione per aver oltrepassato i limiti di velocità. I termini sono più lunghi, ma anche in questo caso pare proprio che questi verbali faranno la stessa fine degli altri… Non si può trattare l’argomento multe come se si trattasse di una vendita promozionale: ci costa tot e incassiamo tot. Hanno sempre detto che l’autovelox ha una funzione educativa, ed ora passa il messaggio che i più furbi o fortunati possono farla franca.

Il Sindaco è stato poi costretto ad ammettere un grave errore, ovvero la pubblicazione in albo pretorio dei dati dei trasgressori che avevano regolarmente pagato la contravvenzione del multavelox: “É stata una distrazione…” ha detto. Visto le ferree normative sulla privacy, potrebbero esserci conseguenze  serie per il nostro Comune. É evidente che la questione multe ha creato parecchia confusione in Municipio.

Altro punto curioso, il risarcimento danni per un infortunio occorso ad una signora in piazza del mercato.

Ad una mia precisa domanda, il Sindaco ha affermato che non ci sono né altre cause né altri sinistri. Dichiarazioni che poi sono state modificate nei giorni successivi. É evidente che è impossibile che nessuno si faccia mai male per le nostre strade, viste le condizioni in cui versano alcune, per cui di incidenti ne avvengono molti.

Sembra emergere un fatto: molte richieste di risarcimento finiscono misteriosamente nel dimenticatoio. Ad esempio, si perde la pratica, oppure non si riceve risposta; in altri casi, si riceve il “consiglio” di lasciar perdere. Nel caso di cui sopra, è stata tenace la signora nel voler proseguire l’iter nei tribunali. É stata risarcita con 20 mila euro per una caduta rovinosa avvenuta 5 anni fa. La sua richiesta danni era rimasta in un cassetto fino ad oggi ed il Comune è stato dichiarato colpevole “in contumacia”, ovvero senza presentarsi in giudizio. Anche qui un “banale errore degli uffici, una dimenticanza” come dice il Sindaco, o piuttosto un danno economico e di immagine per il nostro Comune?

Per la rubrica “Quelli che aspettano da anni le aree Ata”: anche per quest’estate nulla.

É stato un po’ sfortunato il Sindaco, questa volta. Aveva appena detto che i permessi a costruire sono pronti per essere ritirati e dopo pochi giorni addirittura è giunta la notizia che Aedes (la società che dovrebbe costruire) è stata messa in vendita. Per ora la fidejussione milionaria resta un miraggio.

Dott. Andrea Fontana
Caselle Futura

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