“Va bene, va bene, va bene così”… mica tanto …

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Caselle, paese di indefessi benefattori e di progetti da mille e una notte.

La nostra cittadina, nella sua tranquilla vita quotidiana, fatta di impegni di ogni singolo cittadino, si scopre tutto d’un tratto essere fonte di ispirazione per benefattori, che, nel silenzio del quotidiano, propongono e addirittura realizzano, collaborando con l’amministrazione comunale, progetti, idee, centri di interesse utili e importanti.

Durante l’ultimo Consiglio Comunale siamo venuti a conoscenza di un importante obiettivo raggiunto e mirato, dall’Amministrazione Comunale e cioè riuscire ad offrire ai casellesi ben 14 parcheggi in più nel centro del paese, al posto dell’area ex mattatoio. Sicuramente il ritorno di immagine non è da sottovalutare, così come ne godranno i benefattori che per bontà dei confronti della comunità hanno deciso di offrire la propria area, oramai sita in una zona dove poco si sarebbe potuto fare, investendo per la realizzazione di parcheggi con una piccola area verde (che speriamo verrà diligentemente gestita dall’Amministrazione, con la stessa maestria riservata alle aree verdi del Comune). In cambio i benefattori riceveranno aree con la stessa cubatura in zone dove potranno probabilmente realizzare profitti che nella vecchia area non avrebbero potuto raggiungere. E così ci assale un pensiero, ovvero, perché un Comune che vuole spostare gli uffici comunali nell’edificio ex-Baulino con una spesa di milioni di euro, rinuncia ad acquisire l’area ex-mattatoio ed attrezzarla a parcheggio?  Diventa difficile pensare che non si abbia la possibilità o la volontà di stanziare a bilancio una cifra relativamente bassa e facilmente inseribile e preferire assegnare il progetto in toto ad imprenditori casellesi di buona volontà. Sicuramente è un’ottima mossa politica che verrà utilizzata appieno alla prossima campagna elettorale, ricevendo consensi da raccogliere.

Altro argomento del Consiglio Comunale di settembre è la realizzazione del Central Park, altra operazione con attività di acquisizioni, spostamenti di cubature edificabili, scampato pericolo di espropri costosi per il Comune, beneficio per tutti e purtroppo anche qui, grande manovra politica per il congelamento futuro di possibili voti. Cosa sarà Central Park? Sicuramente la visione, supportata dai divieti imposti per la zona, fa pensare ad un mega-prato in parte attrezzato, ma senza alberi (ombra), fontane (refrigerio) per via dell’aggregazione potenziale di volatili che renderebbero pericolosa l’area sottoposta a vincoli di sicurezza aeroportuali e con aria sicuramente non salubre. Siamo sempre stati assolutamente favorevoli alle aree verdi e decisamente contro la cementificazione, sia chiaro, ma il termine parco evoca benessere, tranquillità, zone in ombra per rilassarsi, per portare i bambini a giocare, gli anziani a passeggiare, zone in cui fare attività fisica e salutare. Si rimane sempre abbagliati dall’ aspetto mediatico delle operazioni e non dalla reale portata delle stesse e che consentono all’ amministrazione di evitare esborsi di denaro per progetti che (a parte il parcheggio ex-mattatoio chiaramente utilissimo e importante) poco danno ai cittadini in termini di valore aggiunto, solo felicità per gli imprenditori e costruttori che fanno giustamente il loro mestiere. Ricordiamo anche, quanto siano state messe in luce le famose aree Ata, che ad oggi, sembrano finalmente prendere vita come l’avamposto tecnologico, ludico, commerciale e di intrattenimento più “cult” della zona a scapito delle aree verdi e dei piccoli commercianti. Be’, qui ormai è tutto in ballo ed ogni cittadino e ogni amministrazione che si succederà dovrà conviverci e fare buon viso a cattivo gioco, per cui come diceva Vasco Rossi “Va bene, va bene, va bene così..” Ma riflettendo … mica tanto…

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