Da lunedì 19 aprile è operativo il centro vaccinale anti Covid-19 presso l’Aeroporto di Torino, frutto della collaborazione fra Regione Piemonte, A.S.L. TO4, SAGAT e Comune di Caselle. È uno dei primi hub vaccinali in Italia allestiti in uno spazio aeroportuale normalmente destinato all’accoglienza dei passeggeri.

“L’Italia rinasce con un fiore, vaccinazione anti-Covid19-punto vaccinale”, così recitano decine di cartelli e locandine appesi in ogni dove, per incanalare i pazienti, convocati dall’ASL TO4, che arrivano in aeroporto per sottoporsi alla inoculazione.

Lungo il percorso di accesso, diversi addetti della Protezione Civile di Caselle, che indirizzano gli automobilisti, provenienti anche da San Mauro e Gassino; il parcheggio è previsto a raso in un area appositamente dedicata, ove la sosta è gratuita per tre ore.
Incanalati poi a piedi sotto una pensilina protetta dalle intemperie, verso il grande salone coperto che sorge fra il parcheggio multipiano e la stazione ferroviaria, i vaccinandi attendono il loro turno per la puntura.
Tutto a raso terra per facilitare il camminamento di anziani e di persone in difficoltà. Alle 9 di lunedì mattina erano già iniziate le operazioni vaccinali: medici, infermieri, coordinatori, tutto perfettamente organizzato. In questo giorno di inaugurazione e test della struttura sono previste circa 200 vaccinazioni, che diventeranno 500 nei giorni successivi. Con la possibilità di arrivare a regime fino a 1000, quando ci sarà la piena disponibilità delle forniture di vaccini.
Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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