Dopo cento giorni si è riunito il Consiglio comunale. Ovvio che si fossero accumulate molte interrogazioni e richieste da parte della cittadinanza; ne ho presentate una dozzina abbondante.
Una buona parte riguardava lo stato generale di pulizia della città: richiesta di cestini su via Colombo, e di pulizia generale delle zone più trascurate; ho segnalato problemi di viabilità tra via dei Cuccioli e via Papa Giovanni;  poi ho richiesto se fossimo pronti alle nuove normative ambientali, che prevedono restrizioni anche per l’agricoltura, e quali saranno le azioni intraprese dal Comune. Ho portato in Consiglio le segnalazioni di numerosi genitori sulla scarsa qualità della refezione scolastica, e ho provveduto a segnalare che il famoso defibrillatore donato a Caselle dopo più di 6 mesi non è stato installato.
Ho richiesto quanti fossero i percettori di reddito di cittadinanza, e quando verranno impiegati per svolgere lavori utili alla collettività, visto che nel nostro Comune non vi è notizia di questi progetti.
Ho inoltre fatto diverse proposte per portare un centro vaccinale Covid anche qui a Caselle, o perlomeno di agevolare i trasferimenti delle persone ai centri vaccinali con l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico.
Ad alcune interrogazioni vi sono state risposte poco esaustive, altre avranno una risposta scritta e ve ne daremo conto.
Ma l’interrogazione che ha avuto più “successo” è stata la seguente. La riporto come da verbale del Consiglio.
“Chiedo al Sindaco di ragguagliarci sulla situazione contagi Covid nelle strutture presenti nella nostra città, perché mi hanno riferito di un ulteriore focolaio, chiedo se questo risponde al vero.  Chiedo quindi che il Sindaco ci ragguagli su quanti siano, attualmente anche alla R.S.A. Baulino, i contagiati, e sugli eventuali decessi, su coloro che non ce l’hanno fatta, giusto per avere un po’ di più il polso della situazione in questo momento così critico.”
Il Sindaco si è limitato a dire il numero dei positivi generali e che al Baulino non risultano altri positivi.
Un’interrogazione normale, una risposta normale, seppur incompleta.
Eppure quella breve interrogazione mi ha fruttato il 1 aprile una lettera del legale del Baulino, che mi minaccia di pesanti risarcimenti se non ritratto quanto detto, in quanto un giornale locale aveva riportato  alcune mie parole in maniera non precisa.
Innanzitutto, abbiamo un grosso problema, a Caselle. Non è la prima volta che ricevo lettere di avvocati o subisco esposti per quello che dico in Consiglio. E anche questa volta hanno ritenuto di oltrepassare il limite. Ma se un Consigliere eletto democraticamente, dai banchi dell’opposizione non può fare delle normali domande allora il problema  riguarda il concetto stesso di democrazia.
Di cosa hanno paura? Quali sono gli intrecci e i conflitti di interesse che devono proteggere e nascondere?
Cosa hanno paura che la gente scopra?
Quali interessi di bottega sono così importanti da dover scomodare gli avvocati con motivi quantomeno forzati?
Sappiano che nemmeno questa volta riusciranno a chiudere la bocca all’opposizione, e se hanno il coraggio vengano a confrontarsi in Consiglio. Li ho invitati altre volte, non sono mai venuti. Io continuo a portare le istanze dei cittadini all’attenzione della politica locale. È il mio ruolo.
Quello che stupisce è il silenzio del Sindaco su queste continue intimidazioni legali verso un consigliere, solo perché fa domande magari scomode ma sempre ben documentate, precise e puntuali.
Il Consiglio comunale, come un piccolo parlamento, dovrebbe essere garanzia di libertà di espressione, ma è fin troppo evidente che a qualcuno la libertà da fastidio, quando ti può costare “la poltrona”.

Dott. Andrea Fontana
Caselle Futura

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