Assessore Isabella, passi che lei, come più volte riferito, non sappia rispondere alle interrogazioni in Consiglio Comunale perché non è competente, ma “dia soltanto gli indirizzi politici” (che sinceramente non so come possa riuscirci se per sua stessa ammissione non conosce la materia), ma la sua risposta alla signora Monica Belardi durante il Consiglio Comunale del 17 marzo u.s. è stata davvero imbarazzante. La signora ha raccontato di un episodio deplorevole avvenuto qualche giorno prima nelle vie del nostro paese che vedeva lei quale persona colpevole di offese verso la signora stessa, circostanziando e dettagliando in modo preciso ogni momento, ricordandole quale fosse stato il suo atteggiamento e la sua sfrontatezza addirittura nel non rispetto delle norme antiCovid. Le norme la obbligavano ad indossare la mascherina, ma ovviamente lei – nonostante le ripetute richieste di indossarla questa mascherina giuntele da parte della signora, che invece ligia al dovere e al rispetto delle leggi la mascherina la portava in modo corretto – se ne è fregato mostrando come il “potere” possa scegliere se e quando rispettare le leggi italiane.
Bene, quando lei ha preso la parola in Consiglio Comunale è riuscito a dire testualmente quanto segue:
“…e se qualche mia parola ha potuto far sì che la signora interpretasse malamente, le chiedo di nuovo scusa…”.
Ma si rende conto della gravità di questa sua affermazione?
Cioè lei, diciamolo pure, preso pienamente “in castagna” dalla signora Monica che le ha dimostrato tutta la sua e la vostra incompetenza in materia di sicurezza stradale, riportandole fatti inconfutabili anche rispetto al suo deprecabile comportamento nel corso di quell’incontro tra voi, è riuscito a chiedere scusa alla signora perché ha male interpretato, la signora, le sue parole??
Ma almeno un po’ di decenza!!
O la signora ha interpretato male le sue parole, e allora lei si scusa per non essersi spiegato bene, oppure si scusa perché ha detto cose che non avrebbe dovuto dire.
Assessore, non esiste scusarsi perché il mio interlocutore capisce male, questo è Italiano, salvo che anche in questa materia lei non sia competente e dia solo e soltanto degli indirizzi politici, ma allora, se così fosse, la preghiamo vivamente di inserire anche i sottotitoli.
Con riferimento allo stesso episodio il totale silenzio del Sindaco, della Giunta e della sua maggioranza è stato ancora più assordante e irrispettoso nei confronti di un dramma vissuto dalla signora Monica Belardi che ha perso un figlio su quel tratto di Via alle fabbriche, per altro risultato non idoneo al traffico pesante dopo i vostri accertamenti tardivi e più volte sollecitati dal nostro gruppo.
Noi qualche idea su questa vicenda l’abbiamo ma non vogliamo incorrere in beghe legali, quindi conserviamo il segreto, ma chiediamo a questa maggioranza di farsi qualche esame di coscienza (che pare essere in corso) riguardando le foto di cinque anni fa.

Ricominciamo per Caselle

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