Sonno profondo

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Non so voi, ma noi Consiglieri sentiamo sempre e soltanto pesanti critiche su questa Amministrazione. Come accadeva in passato. Deboli voci a difesa si levano su qualche social, sempre dei soliti noti a volte sotto mentite spoglie. Tutto qui. Il resto sono proteste più o meno veementi.

Ma allora, se c’è da decenni tutto questo malcontento, che ora è aumentato a dismisura, raggiungendo livelli mai visti, possiamo chiedere una cosa? Perché le elezioni le vincono sempre gli stessi? Quelli che hanno creato tutti i problemi che abbiamo sotto gli occhi a Caselle, e che ogni volta in campagna elettorale promettono di risolvere “tutto”.

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E poi successivamente non si trova mai uno che ammetta di averli votati. Se non è un paradosso questo…

Per il resto la vita politica in senso stretto procede molto a rilento.

Il Consiglio comunale è stato definitivamente anestetizzato. Le interrogazioni hanno perso il loro significato: fino a un anno e mezzo fa ci si confrontava, si facevano emergere questioni, a volte ci si dilungava, ma alla fine le opposizioni riuscivano a portare la voce dei cittadini di fronte all’Amministrazione. Ora non più. Nessuno in maggioranza fiata, a parte il Sindaco, che tra l’altro 9 volte su 10 offre risposte precompilate scritte da altri. Risponde solo per iscritto e al massimo ti legge una risposta in consiglio. Risposte fumose, a volte pienamente fuori tema, altre volte del tutto fuori luogo. Non vogliono essere disturbati, in pratica. Ed infatti il Consiglio è diventato una serie di punti tecnici che al pubblico interessano poco, e che sicuramente non avvicinano le persone alla gestione del nostro Comune.

Su quanto è stato realizzato, dobbiamo stendere un velo più pietoso di quello che ricopre la vecchia Stazione.

L’asfaltatura di strada Ciriè nasce già incompiuta (ne manca un metro di lato), ed è un’opera che era programmata dalle precedenti amministrazioni.

Le scuole presentano ancora le criticità che avevamo evidenziato, la Rodari soprattutto. La vecchia scuola in Piazza invece non presenta più alcun problema: è stata chiusa. O almeno, quasi: infatti gli uffici della direzione sono ancora nel vecchio edificio, quindi decade anche la motivazione del risparmio energetico alla base del trasferimento così repentino.

Dei nuovi edifici scolastici per le medie non vi è traccia, e molto altro ancora.

Però evidentemente, sbagliamo noi, sbaglia chi vuole una città più bella e con prospettive di lavoro e per i più giovani.

Nulla deve cambiare nello status quo, vanno salvaguardati interessi settari che quasi tutti faticano a vedere e a comprendere fino in fondo.

Dott. Andrea Fontana

Caselle Futura

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