IRESA?  Una nuova compagnia aerea? Non proprio, ma con gli aerei c’entra. IRESA è l’acronimo che sta per Imposta Regionale Emissioni Sonore Aeromobili. Stiamo quindi parlando di una nuova tassa. In realtà, proprio nuova non è, perché la legge che la istituisce risale al 2000: essa intendeva dare la possibilità alle Regioni di tassare le compagnie aeree in base al rumore prodotto da decollo e atterraggio dei velivoli. L’importo della tassa doveva essere commisurata al tonnellaggio dei mezzi e al livello di efficienza sonora. Le prime regioni che hanno colto quest’opportunità, nel 2011, sono le due che ospitano gli aeroporti a più elevato traffico aereo, e quindi con maggiore gettito della tassa: Lazio e Lombardia. Si sono poi aggiunte, negli anni successivi, altre regioni: Emilia Romagna, Campania, Calabria e Marche.

E il Piemonte?  L’imposta da noi sta arrivando, per iniziativa del Movimento 5 Stelle: l’11 aprile scorso, durante la discussione del bilancio di previsione regionale, l’emendamento proposto dai grillini è passato, approvato anche dalla maggioranza di Chiamparino, e l’opposizione del centrodestra.

A darne notizia, in una conferenza-stampa convocata il 12 aprile a Caselle in Sala Giunta di Piazza Europa, il Consigliere Regionale dei pentastellati Davide Bono.  Ad introdurre la conferenza stampa Enrica Ivaldi, candidata sindaco qui a Caselle. Secondo Davide Bono, il gettito dell’IRESA qui in Piemonte, legato al traffico generato a Caselle e Levaldigi, è stimabile in un milione di euro. A suddividersi questo importo, dal 1 gennaio 2018, i comuni “aeroportuali”: Caselle, San Francesco, San Maurizio e Savigliano Levaldigi. Nella spesa di questi fondi i comuni saranno comunque vincolati a destinarli prioritariamente ad interventi per il completamento dei sistemi di monitoraggio acustico, al disinquinamento acustico e all’eventuale indennizzo delle popolazioni residenti delle zone A e B aeroportuali.

A proposito di indennizzi per i danni causati dai sorvoli, curiosamente un altro fatto si è incrociato con le vicende dell’IRESA: parliamo di quanto capitato lunedi 10 aprile, in un nervoso consiglio comunale pre-elettorale, interrotto prima di esaurire i punti all’ordine del giorno causa il venir meno del numero legale. Fra i provvedimenti non approvati, l’accordo che doveva portare circa 70 mila euro nelle casse del Comune per risarcire le famiglie casellesi che si trovano nel cono di decollo e di atterraggio degli aerei e che hanno subito danni ai propri tetti. Di questo protocollo d’intesa, fra Comune di Caselle e Regione Piemonte con partecipazione economica di SAGAT e Leonardo SpA , si riparlerà in prossimi consigli.

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