CronacheMarzianeNon c’è niente di più odioso come l’interruzione di un film per i messaggi pubblicitari, che imperversano sempre di più e hanno condizionato i programmi TV di questa brutta estate appena passata. Ormai un film che dovrebbe durare un’ora e mezza va avanti per circa 5 ore. Di solito uno crolla a 10 minuti dal finale, con gli occhi tenuti aperti dagli stuzzicadenti, trasformando il televisore in un UFO che vola dalla finestra. Ci sono pubblicità nuove, altre aggiornate sullo stesso argomento, ma la maggior parte sono sempre stupide.

QUELLE DI CATTIVO GUSTO

Alcuni pubblicitari sono dei sadici: trasmettono gli spot dei pannolini per lattanti proprio mentre uno sta cenando. Che bellezza vedere il tessuto che non fa passare la popò liquida mentre si mangia un budino al cioccolato. Oppure il pannolone che assorbe tanta pipì mentre tentiamo di gustarci una media bionda. Ma si sa che i pargoli fanno la “cacca santa”, quindi va tutto bene, anzi fa tenerezza. Dovrebbe. Ma non è finita: a quanto pare stiamo diventando tutti dei mostri mutanti, a giudicare dalle micosi delle unghie dei piedi che si diffondono come un virus. O dalle verruche. Oppure dalla piorrea e conseguente alitosi, con colate di sangue nel lavandino mentre ci laviamo i denti con la spazzola di ferro della caldaia. Poi  emorroidi e ragadi a gogò, per finire con quella donna che passeggia sulla dentiera instabile. Infine, per terminare la nostra digestione, mancavano il naso intasato, il cotton fioc nelle orecchie con il dettaglio del cerume, il mal di gola con il catarro che scivola via e i salvaslip che non fanno passare gli odori, senza dimenticare che “più sudiamo, più profumiamo”. Quindi un muratore  in pieno luglio profumerà come un aiuola di gelsomini. Trasmetterle almeno nel pomeriggio sarebbe troppo semplice. Buon appetito. Non se ne può più.

LE IMPOSSIBILI

Alcune riguardano le donne con il ciclo. Tutte fanno alpinismo, giocano a tennis, fanno sport estremi, fanno down hill, mountain bike, motocross, corpo libero, corse su mulattiera, lancio del peso, lancio del ferro da stiro. E sono tutte felici e contente, con il sorriso a 300 denti. Forse qualcosa non quadra. La maggior parte delle donne in quel periodo mordono più di un pit bull, (in farmacia vendono il kit “calmante + museruola), se ti avvicini devi stare almeno a 10 metri, e rugnano 100 volte più di quanto non rugnino già normalmente. Il bello è che a fine pubblicità c’è una scritta che recita “tutte le protagoniste hanno il ciclo”.

Shakira! Shakira! Un’altra pubblicità improbabile riguarda le navi da crociera: si vede un bel tipo con una formidabile Alfa Romeo Duetto d’epoca che aspetta questa Shakira per partire per le vacanze.

Notare che la ragazza in questione ha un bagaglio formato da 12 valigie di cui un baule e una cappelliera, perfetto per essere caricato su una spider.

Lei invece non lo considera neanche e tira dritto per salire sulla nave che offre la “felicità al quadrato”. Cara, te la do io la felicità al quadrato. Ti metto su un gommone con un tramezzino, una bottiglia d’acqua e un CD di Fedez, poi prova a raggiungere la meta delle tue vacanze, squali permettendo. Forse era meglio la spider.

TUTTI BALLANO

Nuova arrivata, sta scalando velocemente la classifica diretta al primo posto delle pubblicità stupide: riguarda un famoso ipermercato. Si vede una coppia che balla, felice di fare quintali di rate per oggetti ipertecnologici come televisori, telefonini, elettrodomestici, rasoi intelligenti, depilatori a energia atomica, eccetera.

Ma io dico. Hai appena acquistato un televisore ultimo grido Oled-TV per la modica somma di 5.000 euro che non ti sta nemmeno in salotto, per il quale dovrai fare un corso serale di 6 mesi per imparare ad usarlo, e balli? Ma non ti bastava un normale HD? E cosa dire del frigo da 3800 litri che occupa una parete e che fa anche la granita di trippa e il sorbetto alla toma? Il massimo che ha visto il vostro frigo era formato da 2 yogurt, una bottiglia d’acqua, un uovo, un pezzo di Lerdammer rosicchiato e mezzo Tavernello. Sarebbe bastato un frigo da campeggio. E’ stupefacente come sappiano farci credere di acquistare cose indispensabili.

Invece, il famoso ballerino della pubblicità più martellante di tutte riguardante servizi telefonici non solo non è stato soppresso, ma continua a ballare sulla solita insulsa canzoncina, per la quale è stato coinvolto un mostro sacro della canzone, ovvero la grande Mina. Che tristezza. Inoltre non è più solo a ballare, ora c’è anche l’Uomo Ragno. Siamo a posto. Tra un po’ tutti i Supereroi non avranno tempo per salvare il mondo, perché dovranno chattare su Fessciuc. I telefonini hanno lobotomizzato tutti: dai ragazzini alle cariatidi. E non si fermano: è appena uscito l’ultimo iPhone. Ci sono già code di adolescenti davanti ai negozi. E code di genitori davanti alle finanziarie. 

LE PIU’ MARTELLANTI

Oltre a quelle delle compagnie telefoniche, imperversano le vendite di auto. Come se tutti si comprassero l’automobile ogni due anni, con la crisi che c’è. Aumentano le proposte di vendita incredibili: la compri subito, prima rata dopo 10 anni, poi la puoi tenere (ma ormai è arrugginita e ha percorso 340.000 km) finanziando la somma rimanente per altri 20 anni, oppure la restituisci al valore di mercato (circa 80 €), oppure la cambi acquistando il nuovo modello finanziandolo per altri 30 anni, estendendo eventualmente le rate agli eredi dato che sarai già morto e sepolto.  

LE PIU’ STUPIDE

Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta. C’è la ragazza che abbraccia il rotolo di carta igienica, segno che i rapporti sono proprio cambiati. C’è quella che mangia i biscotti e vola atterrando su una gondola a Venezia; io non ci sono mai riuscito, forse perché ne mangio una scatola per volta. Sfonderei la gondola. C’è quella di una marca di caramelle, terrificante: due “attrici” fingono di scontrarsi, e una macchia il vestito dell’altra con del cioccolato. Qui si crea una tensione, che sparisce con l’offerta di questi dolci. Di una freddezza glaciale, non ho mai visto una recitazione così fasulla: le attrici hanno l’espressione del palombo bollito. Nemmeno nelle tristi fiction nostrane recitano così male. Guardatela attentamente.

Altra pubblicità notevole per stupidità riguarda una nota marca di aperitivo, dove tutti hanno le braccia estensibili come Tiramolla, per rubarsi le bevande. Dimostrazione che alcuni pubblicitari fumano Maria.

Termino con lo spot di una marca di alcoolico: c’è una festa che si svolge sull’attico di un grattacielo; ad un certo punto lo sfigato di turno tenta di abbordare una bella ragazza, ma questa richiama un rapace che si posa sul braccio e il tipo desiste. Mi sembra normale. A tutti è capitata una cosa del genere, no? A me una volta, ma la festa si svolgeva in una cascina, e la tipa (bruttina) aveva una rata vuloira in testa.

Ma il premio per la pubblicità più stupida dell’estate 2017 va a una nota marca di acqua: si vede un grosso e orribile spazzolone del water di colore verde scuro degno di un film horror di serie B che, nella mente malata del pubblicitario dovrebbe rappresentare la vitalità e la simpatia. Infatti non sta fermo un attimo: salta, balla, corre, tacchina le milf (giovani e interessanti mammine), molesta i bambini terrorizzati e infastidisce i cani. Da abbattere subito a fucilate. Chiudo quindi con un consiglio ai maschietti: volete dire qualcosa di molto romantico alla vostra fidanzata? Termini come “ti amo” o “mi manchi” sono ormai obsoleti e troppo comuni. Se volete veramente stupirla, ditele: “Ho risparmiato sulla polizza auto”. 

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