Sono ormai passati circa 4 mesi dalle prime storiche elezioni amministrative nel neonato Comune di Mappano (11 giugno), ma com’è la situazione, per così dire, “istituzionale” dopo le ferie agostane? Il 2018 si avvicina e il sindaco Francesco Grassi ha più volte dichiarato che per il 1° gennaio il neonato Ente dovrà cominciare ad avere un proprio passo, autonomo e sempre più spedito.

Ma al momento, primi di ottobre, la situazione qual è? Lo abbiamo chiesto oltre, ovviamente, al primo cittadino mappanese, anche ai colleghi dei Comuni cedenti più grandi, ossia Luca Baracco (Caselle) e Claudio Gambino (Borgaro).

La dichiarazione di Grassi: “Dopo l’incontro in Regione del 14 luglio, la Città Metropolitana si è presa l’impegno di definire una bozza di convenzione per l’erogazione dei servizi, ma all’incontro successivo del 30 agosto sono stati richiesti altri dati economici a Caselle e Borgaro e siamo ancora in attesa. Mi dispiace che tutte le proposte avanzate fin qui dal Comune di Mappano siano state bocciate dai 4 Comuni cedenti senza entrare nel merito: per noi erano proposte ottime. Certo che lavorare senza personale è molto difficile. Devo comunque ringraziare la Prefettura, la Regione e la Città Metropolitana per il supporto che ci stanno dando.

Anche l’Anci ci ha offerto una consulenza sul tema economico-finanziario, un tema fondamentale per raggiungere davvero l’autonomia. Intanto stiamo avendo degli incontri molto proficui con i Sindaci, gli Assessori e i funzionari, soprattutto con Caselle. E’ una situazione normativa molto complessa. C’è comunque una crescente collaborazione operativa (anche con Borgaro).

Un pezzo alla volta contiamo di portare alla gestione diretta tutti i servizi. Al momento siamo partiti con la gestione delle palestre scolastiche: un piccolo passo, ma è il primo”.

Le parole di Baracco: “Dopo le elezioni e l’avvio del nuovo Comune, si è cercato di gestire l’erogazione dei servizi in luglio e agosto con tutto il buon senso possibile. A metà luglio c’è stato un incontro in Regione per provare a definire un iter ed in quella sede, la Città Metropolitana si è presa l’incarico di preparare una bozza di convenzione da sottoporci per la gestione dei servizi in questo periodo di transizione. Il 30 agosto ci siamo ritrovati e, sinceramente, noi sindaci speravamo di trovare questa bozza pronta, invece è stato l’ennesimo incontro interlocutorio. Abbiamo sollecitato l’Ente e come risposta ci sono stati chiesti ulteriori dati. Intanto, abbiamo intensificato gli incontri “informali” tra i tre Comuni, sia a livello politico, sia tecnico: incontri sicuramente più pratici e fruttuosi. Nel frattempo, a metà settembre il sindaco Grassi ha controfirmato un mio atto che consentirà ai caposettori di Caselle di avere potere di firma sulla porzione di Mappano ex Caselle: ciò consentirà di portare avanti almeno una serie di pratiche ordinarie. Il tema più importante che, infatti, si continua a non affrontare è quello del personale: come fa un Comune ad esistere senza le persone che ci lavorano? Prima o poi qualcuno ci dovrà anche spiegare per quanto tempo resterà in vigore l’invarianza di spesa sancita dal Consiglio di Stato: 1 anno? 5 anni? 10 anni?”.

Infine, il punto di vista di Gambino: “Mi chiede com’è la situazione mappanese? Semplice: praticamente “inchiodata” da circa un anno. Non solo non è migliorata con le elezioni e la costituzione del nuovo Ente, cosa di cui ero certo, ma, paradossalmente, si può tranquillamente dire che è peggiorata. C’è molta più confusione di prima.

Mettiamoci nei panni dei cittadini mappanesi: con la nascita del Comune si aspettavano, legittimamente, di avere servizi più celeri, invece continuano a dover dipendere dai Comuni cedenti e c’è molta incertezza. Di chi la colpa? Della Regione che continua, in pratica, ad infischiarsene e della Città Metropolitana, che è subentrata alla Provincia, si è impegnata a buttare giù una bozza di convenzione per gestire i servizi, ma di cui da settimane non abbiamo notizie”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here