notaioSecondo la Corte di Cassazione (ordinanza 30 agosto 2017, n. 20537, sez. II civile) i beni immobili che abbiano subito, in epoca successiva al primo settembre 1967, interventi di trasformazione edilizia per i quali sia necessaria la concessione, sono incommerciabili – con conseguente nullità dei relativi atti di trasferimento – ove l’alienante non dia conto degli estremi della licenza o della concessione ad edificare o della concessione rilasciata in sanatoria o della presentazione della relativa domanda.

Secondo l’attuale normativa fiscale, per poter sfruttare le agevolazioni prima casa, l’immobile deve trovarsi nel Comune ove l’acquirente “svolge la propria attività lavorativa”. A differenza della precedente normativa, non è sufficiente che l’attività lavorativa sia svolta prevalentemente. Sul punto Cassazione del 30 giugno 2016, 13416.

E’ soddisfatto l’onere di legge ove il contribuente, entro un anno dalla vendita della propria prima casa – acquistata da meno di cinque anni – realizzi su un proprio terreno una casa che poi verrà adibita dal contribuente stesso, come propria abitazione principale. Non è importante il tempo in cui il terreno è stato acquistato, ma conta che l’abitazione sia realizzata entro l’anno dalla vendita. Sul punto Cassazione del primo luglio 2016, 13550.

Con il D. Lgs. 72/2016 (in combinato con il D.M. 29/9/16 e la circolare della Banca d’Italia del 30/9/16), sono state apportate delle modifiche al Testo Unico Bancario. In primo luogo è stata introdotta una nuova figura di finanziamento, definita “contratto di credito“. Rispetto al mutuo, si tratta di contratto con cui l’istituto di credito concede un credito sotto forma di prestito, dilazione di pagamento o altra facilitazione finanziaria. Non è caratterizzato, quindi, dalla sola erogazione di denaro. In comune con il mutuo, invece, v’è la garanzia ipotecaria. Altra novità è data dall’introduzione del Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), che contiene tutte le informazioni utili ed essenziali del contratto di credito. Questo documento deve essere consegnato alla parte finanziata prima della conclusione del contratto, per permettere un confronto con le eventuali altre offerte. Per sette giorni la Banca rimarrà vincolata alla propria offerta. Si ritiene, nelle prime applicazioni pratiche, che il PIES sia da produrre anche per i contratti di mutuo ai quali, in ogni caso, potrà essere allegato il Documento di Sintesi. Quest’ultimo documento, presente da tempo, è molto utile per la parte mutuataria poiché riassume in maniera molto chiara, tutti gli elementi essenziali del contratto.

Negli atti di compravendita di immobili, deve essere presente una dichiarazione circa la conformità dello stato di fatto di quanto venduto, con la planimetria ed i dati catastali. Questa dichiarazione è molto importante perché permette di avere piena certezza circa la consistenza di quanto si sta comprando. La mancanza di tale dichiarazione rende l’atto nullo.

La prelazione agraria dei confinanti è esclusa solo se non vi è contiguità tra i fondi. La presenza di una strada vicinale, anche se tratteggiata in mappa, non esclude che sussista la contiguità, a meno che si tratti di strada di proprietà consortile o di altri; ciò non si riscontra nei casi in cui la strada è sul confine, per metà compresa in ciascuno dei due fondi e con il diritto reciproco di passaggio. Lo stesso vale per eventuale canale di scolo delle acque.

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