Sabato 23 settembre scorso, anche Caselle ha partecipato a “Puliamo il Mondo”.

L’edizione 2017 della campagna promossa da Legambiente è stata però, un po’, in tono minore sul nostro territorio: infatti, a parte le presenze “istituzionali”, di cittadini se ne sono visti ben pochi ed è mancata la scuola, pare per mancanza di comunicazione tra le parti.

Il commento dell’assessore alle Politiche Ambientali, Giovanni Isabella: “Direi che, tutto sommato, la giornata è andata abbastanza bene. C’è stata una corposa partecipazione da parte della Protezione Civile, cui ci siamo uniti il sottoscritto, il sindaco Luca Baracco, l’assessora Erica Santoro, la consigliera M5S Enrica Ivaldi (insieme a simpatizzanti del Movimento), diversi cittadini.

Peccato che, per una mancata comunicazione, è venuta a mancare la presenza degli alunni dell’Istituto Comprensivo: sarebbe stata un’occasione importante per sensibilizzarli sul tema del rispetto dell’ambiente che li circonda. Non che il problema non riguardi noi adulti, ma è sui giovani che dobbiamo costruire un futuro migliore.
Magari organizzeremo un’altra giornata, noi autonomamente come Comune, coinvolgendo i ragazzi (ed ovviamente i loro insegnanti) prima che termini l’anno scolastico, in primavera.
Comunque, tra le sponde della Stura e i dintorni dell’Ecocentro abbiamo riempito ben venti sacchi di rifiuti: un risultato positivo da un certo punto di vista, ma sarebbe stato, ovviamente, meglio se immondizia in giro ce ne fosse stata molta meno”.

La dichiarazione del Movimento 5 Stelle: “Il Movimento 5 Stelle ha partecipato all’evento “Puliamo il mondo 2017”. Il tema di questa edizione era l’economia circolare: i rifiuti possono essere una risorsa preziosa e passare a nuova vita. Purtroppo non vi è stata una grande partecipazione, anche perché secondo noi non vi è stata un’adeguata informazione attraverso i social e i giornali, coinvolgendo le associazioni del territorio, piuttosto che l’Informagiovani, le scuole o tappezzando di manifesti la città.
Questa, ad esempio, sarebbe stata una bella occasione di progetto scolastico o extrascolastico. Al Sindaco abbiamo avuto l’onore di fare da guida, affinché non si perdesse per i sentieri di Stura.
Il risultato deludente non va nella direzione del coinvolgimento dei cittadini su un tema molto importante perché è necessario riscoprire le responsabilità che abbiamo verso la terra, base della nostra vita e nostra casa comune.
Ecco allora che ripulire il mondo non vuol dire solo liberarlo dalla sporcizia materiale, ma bonificarlo da quel diffuso inquinamento etico che genera disuguaglianze, esclusione, barriere fisiche e culturali”.

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