Con l’avanzamento dei cantieri su via Torino, è stata riaperta al traffico veicolare l’isola pedonale. La tanto discussa, breve, “isola” è tornata subito a far discutere, come l’ha fatto sin dalla sua nascita. Roberto Giampietro, titolare di un’attività all’interno dell’area e neoconsigliere comunale per il Movimento 5 Stelle, ha subito manifestato la sua contrarietà alla riapertura alle auto ed ha promosso una raccolta firme, sostenuto dal Movimento stesso.

La dichiarazione di Giampietro: “In questa epoca la maggior parte delle città ricava nuovi spazi per pedonalizzare il centro storico, a Caselle no, da noi si fa un passo indietro. “Solo una cosa provvisoria” ci dicono sindaco e vicesindaco. Certo, noi le conosciamo molto bene le cose provvisorie. Quindi per citare una nota frase “prevenire è meglio che curare”. Bene, partiamo con una petizione popolare per ripristinare l’isola pedonale al termine dei lavori di rifacimento manto stradale della centrale via Torino. Detto fatto: in poche settimane raccolte 138 firme on line e 402 firme cartacee. E tra i promotori dell’iniziativa vi sono la stragrande maggioranza dei commercianti dell’isola pedonale, al contrario di ciò che sostengono alcuni. Ai posteri l’ardua sentenza!”.

Il punto di vista del M5S: “In merito alla apertura o meno dell’isola pedonale, avrebbe ascoltato le esigenze dei cittadini e principalmente dei commercianti. Ognuno di noi, quando deve risolvere delle necessità specifiche, si rivolge ad uno specialista. Chi meglio dei commercianti, o di coloro che abitano in pieno centro a Caselle, possono offrire il vero polso della situazione? Guardiamoci intorno. Cittadine con aree pedonali che hanno fatto rifiorire il commercio, insieme a progetti mirati (dove hanno sbagliato?), centri commerciali nati e che nasceranno che fanno morire il commercio del paese (dove stiamo sbagliando?), mancanza di iniziative per fare conoscere il nostro territorio e le nostre bellezze (dove continuiamo a sbagliare?). Ci chiediamo a cosa serva creare una situazione ‘di mezzo’, dove non si accontentano i commercianti perché viene eliminato di fatto il passaggio a piedi, dove non si accontentano ‘i pigri’ perché comunque non possono parcheggiare davanti ai negozi, dove elimini un luogo di aggregazione, di passeggiata con i bimbi in bicicletta o la possibilità di fare due chiacchiere senza avere paura di essere falciato da un’auto. Forse per la viabilità del Paese? Siamo sicuri che le capacità di chi cura la viabilità e l’urbanistica a Caselle, possano studiare un progetto alternativo… oppure no?”.

Le parole del sindaco Luca Baracco: “La riapertura al traffico veicolare del tratto pedonalizzato di via Torino è provvisoria e dovuta ai lavori di rifacimento del manto stradale, come già preannunciato con largo anticipo mesi fa con una mia lettera aperta. Dopo cosa succederà? Bisognerà fare un ragionamento tutti insieme, confrontandoci su come si possa rendere più fruibile alla cittadinanza non solo l’isola pedonale, ma tutto il centro storico: isola pedonale sì o no, aperture a tempo, a giornate, solo in determinati periodi? Noi come Amministrazione vorremo portare il ragionamento oltre un semplice sì o no, affrontando la faccenda in maniera più complessa, ascoltando tutti: opposizioni consiliari, cittadini, commercianti (comprese le Ascom dei Comuni vicini). Approfittiamo dei lavori per migliorare tutto il centro storico, non solo l’isola pedonale. Per fare un’isola pedonale viva non basta chiudere una strada: bisogna fornire servizi, organizzare eventi. Questa riapertura sperimentale è nata anche su sollecitazione dell’associazione commercianti. Già al termine delle ferie agostane si comincerà a ragionare sul cosa fare”.

La lettera citata dal sindaco è del 17 dicembre 2016 ed era firmata congiuntamente all’assessore al Commercio Paolo Gremo. In essa si può leggere: “La programmazione delle Opere Pubbliche prevede l’imminente inizio dei lavori per la riqualificazione stradale del tratto di via Torino compreso tra la rotonda di piazza Mensa e l’incrocio di via Mazzini, con conseguenti chiusure dei tratti di strada interessati e, inoltre, la modifica della viabilità di via Bianco di Barbania. È, pertanto, essenziale approntare una canalizzazione alternativa al traffico del Centro Storico che presume la temporanea riapertura alla viabilità veicolare dell’isola pedonale”. Attendiamo i prossimi sviluppi.

Ivan Cuconato

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