Basterebbe un click!

Già, sarebbe sufficiente premere invio sul PC per aprire un mondo di partecipazione, di condivisione, di immaginazione … di idee!
Sarebbe sufficiente volerlo, con la convinzione incrollabile che il mondo lo si vive insieme, nel bene e nel male, ma soprattutto lo si può cambiare, insieme.
Di che cosa parlo?
Di come sia diffusa, in Italia, la buona pratica di coinvolgere i cittadini nella gestione del proprio territorio, della realtà quotidiana in cui vivono e spesso lavorano.
Di come il web straripi di concorsi di idee indetti da associazioni, enti, ma soprattutto amministrazioni locali per ipotizzare futuri scenari sociali, economici, culturali o sportivi per il proprio territorio di appartenenza.
Dal Nord al Sud della nostra penisola, da Pordenone a Matera, scorrendo le pagine dei motori di ricerca, sono centinaia gli inviti ai cittadini affinché si confrontino, attraverso gare di idee, per proporre soluzioni innovative per le loro città, i loro paesi, grandi o piccoli che siano.
Progetti di riqualificazione dei centri storici, il riutilizzo di aree dismesse, per il designer della cartellonistica sportiva, il restauro di una fontana … I cittadini per se stessi, con fantasia, buon senso e soprattutto coscienza della realtà in cui trascorrono la loro vita e del desiderio di cambiarla in meglio.
In molti Comuni, poi, si sono attivati regolamenti per la gestione condivisa dei beni comuni come le aree verdi, i parchi giochi, le piazze e i quartieri. Uno stimolo importante affinché i cittadini si riapproprino, consapevolmente, dei beni pubblici, spesso abbandonati o peggio ancora deturpati.
Ecco, un semplice click ci apre ad un mondo incredibile, vero, ma spesso sottovalutato; un mondo che non vede più l’amministratore e il cittadino come eterni rivali in una sfida di prospettive che continuamente collidono in un conflitto senza fine e, soprattutto, senza una reciproca soddisfazione. La partecipazione condivisa avvicina i punti di vista, rende più credibili gli scenari futuri e spesso, ne rende fattibile la realizzazione.
Aprire queste pagine web, leggerle, farle proprie e riproporne le idee a casa propria non vuol dire “copiare”, ma semplicemente valorizzare le “buone pratiche”. Persino i Ministeri hanno creato proprie banche dati delle Buone Pratiche.
Ma non sempre questa lodevole realtà trova applicazione.

Se, per esempio,  su un motore di ricerca provate a cercare “Gestione condivisa beni comuni in Caselle Torinese”, la prima pagina che appare titola: “Comune di Caselle Torinese – Gestione dei pagamenti …”, e non è una bella cosa …
I Casellesi avranno sicuramente i loro difetti, come tutti, ma possono nascondere insospettabili potenzialità immaginative. Sarebbe sufficiente dare loro la possibilità di renderle operative.
Apriamoci anche noi alla condivisione, proviamo seriamente a chiedere i pareri a chi vive in prima persona Caselle, mettiamo in pratica le buone pratiche.
Partiamo, che so, da un concorso di idee sul centro storico, rivolto a tutti, studenti delle scuole locali, lavoratori, pensionati. Chissà potremmo scoprire scenari incredibili per il cuore pulsante della nostra città, forse persino impensabili …
Non è difficile : “Si indìce concorso di idee per la riqualificazione del centro storico …”

Spremiamo le idee!

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