AppuntiVanni“Chi legge sa molto, chi osserva sa molto di più.” Alexandre Dumas

 

 

 

 

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Copán sulla cartina

Era il 2003 quando con mia madre Piera, mio fratello Stefano, mia cognata Sandra e alcuni amici visitammo questo sito archeologico in Honduras. Strategicamente situata a metà strada tra le coste dell’Atlantico e Pacifico, accanto a una rete fluviale, sembra evidente che Copán sia stata costruita espressamente per controllare commercio.
Tuttavia, mentre si cammina tra le rovine, si ha il senso che la città fosse troppo colta per essere solo una città di frontiera.
Copán è stata fondata da genti Maya provenienti da Tikal, forse sotto indicazione dei regnanti di Teotihuacan, nel 426 A.D. per favorire il commercio della giada proveniente dalle miniere della Valle di Motagua. Il sito era già abitato da popolazioni precedenti e il commercio era già una grande risorsa. Le notizie dicono che un comandante chiamato Yax Kuk Mo arrivò dall’est per prendere il trono e iniziò a costruire una nuova città Maya in questa frontiera meridionale.
Dopo pochi giorni dall’arrivo nominò il proprio vassallo, Tok Kasper, per controllare le miniere del fiume Motagua. Non avendo trovato segni di violenza, sembrava che l’espansione fosse stata concordata con il popolo locale, che voleva dare sviluppo alla regione e al suo commercio favorendo la propria ricchezza e sicurezza.
Nei seguenti tre secoli, Copán e la vicina Quiriguá dominarono questo confine meridionale con apparentemente nessuna minaccia esterna. Crescendo il commercio e senza la necessità di finanziare guerre o costruire difese, il popolo di Copán  sviluppò una società altamente avanzata con idee religiose e politiche sempre più raffinate. La regione aveva un sistema feudale e comprendeva un “Consiglio dei nove Signori” che si riuniva alla “Popul Naah” (casa del Consiglio), che si trova all’interno del centro religioso della città.
Copán attirò anche le attenzioni di Frederick Catherwood, esploratore, fotografo e illustratore inglese, i cui disegni l’hanno resa famosa nel mondo.

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Scala_Geroglifica
LA SCALA GEROGLIFICA

Oltre 1200 blocchi di pietra finemente scolpiti raccontano la storia di questa misteriosa civiltà e ci fanno conoscere il calendario e i sovrani, tanto che Copán viene spesso definita “Università dei Maya”. I geroglifici si trovano anche sulla maggior parte dei monumenti ma non solo, i monumenti stessi hanno un significato e potrebbero essere letti come un libro. Queste icone erano spesso parti animali che dimostrano potere, come i grandi artigli di giaguaro o poteri spirituali rappresentati da elementi come collane, piume, grandi orecchie, lunghi nasi e occhi a spirale.

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Tempio 22
IL TEMPIO 22

Voluto nel 715 dal governatore più famoso di Copán, Waxaklajuun Ubaah Kawiil, conosciuto più familiarmente come “Diciotto Coniglio”, era il 13° sovrano e durante il suo regno diede grande sviluppo agli artigiani scultori. Non c’è dimostrazione migliore di queste abilità del Tempio 22 e in particolare l’ingresso con una rappresentazione della “Volta del Cielo”, sostenuta da due Pauahtun, i creatori della formazione del cielo, che salgono sulla “montagna sacra”.

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Struttura 11
LA STRUTTURA 11

Completata intorno al 769 dal misterioso 16° sovrano Yax Pasaj Chan Yopaat, che vuol dire “Lui dopo l’alba verde”, era ornato dal più grande fregio mai tentato dai Maya, con la testa massiccia del Vecchio Uomo di Copán che teneva in alto un arco di cielo con il mostro cosmico.
Alcuni degli ornamenti del Tempio purtroppo, alla morte del sovrano, sono caduti in rovina e molti sono stati rimossi e parte rubati o bruciati, insieme a molti altri edifici di Yax Pasaj, perché pare che lui non fosse discendente della divina linea di sangue, quindi non degno di rispetto, e sua madre fosse una nobile donna straniera proveniente da Palenque.
Yax Pasaj ha governato in un periodo particolarmente difficile a causa della mancanza di finanze dovuto allo sciopero della vicina città di Quirigua che voleva l’indipendenza.
Sembra anche che ci fosse un lungo periodo di siccità che ha colpito l’intero territorio Maya durante la seconda metà dell’VIII secolo e la popolazione di Copán, che ormai superava i 20.000 abitanti, cominciava a patire la fame.
Yax Pasaj quindi voleva fornire cibo al suo popolo per prevenire una guerra civile e la sua nomina potrebbe anche essere stata un tentativo di assicurare aiuti da Palenque, luogo di provenienza della madre.

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Altare Q
L’ALTARE Q

Non c’è dubbio che l’Altare Q sia il monumento più importante. Quando è stato decodificato ha rivelato la storia di Copán ma anche di un periodo precedente piuttosto curioso che può avere le sue radici a Teotihuacan ad oltre 1000 miglia di distanza.
Completato nel 776 da Yax Pasaj, ma costruito su un tempio precedente, con l’originale rimasto completamente intatto e “avvolto” dentro, gli archeologi hanno scoperto un tempio in stile Talud-Tablero, uno stile architettonico del periodo classico di Teotihuacan.
La cronologia dei sovrani qui raffigurata registra il filone dinastico e ognuno dei sedici sovrani è mostrato con un ritratto a figura intera, quattro su ogni lato del monumento.
Comincia con Yax Kuk Mo, che ha governato a partire dall’anno 426 e si estende fino al 763 con Yax Pasaj. Pertanto, le rappresentazioni del monumento raccontano di un periodo di trecentocinquanta anni.
Ogni governatore è seduto su un glifo che rappresenta il suo nome, ad eccezione del fondatore dinastico Yax Kuk Mo, che è seduto sul glifo del “Signore” e il nome è scolpito sul copricapo.
Yax Kuk Mo è mostrato che dona l’insegna del regno a Yax Pasaj, una chiara forma di propaganda, intesa a dimostrare che l’ultimo era altrettanto degno di rispetto come il primo sovrano.
Nel momento in cui il 17° sovrano, Ukit Took, sale al trono nel 822, Copán è ormai in declino. Ukit Took inizia a costruire un monumento simile all’Altare Q, ma rimane incompiuto e questo segna la fine dell’era dinastica.

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Particolare di una Gargola a Copán
REGNANTI

Alcuni dei sovrani con nomi curiosi e periodo di regno:
K’inich Yax Kuk Mo «Volto Verde del Sole» dal 426 al 435; Kinich Popol Hol «Volto del Sole, Testa della Stuoia» circa 437; Muyal Hol «Teschio delle Nuvole» circa. 485; Bahla Nehn «Giaguaro Specchio» dal 504 al 544; Tzi Bahlam «Cane Giaguaro» dal 553 al 578; Butz Chan «Serpente Fumante» dal 578 al 628; Kahk U Ti Ha’ K’awiil «Fuoco nella Bocca dello Spirito dell’Acqua» dal 628 al 695; Waxaklajuun Ubaah Kawii «18 Coniglio» dal 695 al 738; Kahk Hoplah Chan «Spacca il Cielo Infuocato» dal 738 al 749; Kahk Yipyaj Chan («Sorregge il cielo Infuocato») dal 749 al 763; Yax Pasaj Chan Yopaat «Lui di Dopo l’Alba Verde» dal 763 al 810; Ukit Tok «Il Padre dei Coltelli» circa 822.

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