Come si può leggere sul comunicato presente sul sito internet del Comune di Caselle, entro il 18 dicembre prossimo bisognerà provvedere al pagamento del saldo di Imu e Tasi per l’anno d’imposta corrente (ossia il 2017). La buona notizia è che non ci saranno aumenti, in quanto sono state confermate le aliquote del 2016.
L’Ufficio Tributi è, come sempre, a disposizione per informazioni e assistenza presso lo sportello di Piazza Europa 2 (1° piano, il lunedì dalle 10 alle 12,30 ed il giovedì dalle 15 alle 17,30), telefonicamente allo 011996173-74-75, tramite mail ([email protected]).
Volendo, sempre dal sito del Comune (www.comune.caselle-torinese.to.it) è possibile fare un calcolo on-line del dovuto, fermo restando che, previa prenotazione, il personale dell’Ufficio è a disposizione per la predisposizione dei modelli di pagamento.
Ovviamente, il saldo Imu-Tasi è dovuto, ancora, anche per gli immobili ubicati nel territorio di Mappano ex Caselle.
Per quanto riguarda l’Imu, sono previste riduzioni (pari a € 200) per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale di categoria catastale A1-A8-A9 (e loro pertinenze) e per gli alloggi regolarmente assegnati dallo IACP (o da altri istituti aventi le stesse finalità, come ATC o CIT). E’ poi prevista una riduzione d’imposta del 25% (come previsto dalla Legge di Stabilità 2016) sulle unità immobiliari oggetto di contratti di locazione a canone concordato disciplinati dalla Legge n.431/98 (escluse le pertinenze).
Per quanto riguarda la Tasi, l’imposta non è dovuta per le abitazioni principali (ad eccezione di quelle accatastate nelle categorie A1-A8-A9) e relative pertinenze. In caso di dubbi, o per maggiori informazioni, l’Ufficio Tributi è a disposizione, come già riportato sopra.
Un breve commento dell’assessore alle Politiche Finanziarie, Giovanni Isabella: “E’ con grande soddisfazione che, come Amministrazione, possiamo comunicare che per il terzo anno consecutivo non ci saranno aumenti nelle tariffe di tributi e servizi alla persona, di nessun tipo, nel nostro Comune: non è una cosa da poco, in questi anni di crisi, riuscire a lasciare i costi invariati, ma è un modo per dare un piccolo aiuto ai nostri concittadini, senza andare ad inficiare, comunque, la qualità delle prestazioni erogate”.

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