Da qualche giorno è scoppiata, a livello nazionale, la “bomba” Tari. Infatti, secondo il Ministero dell’Economia, è stato accertato che in diversi casi la quota variabile della tariffa è stata applicata in maniera errata dai Comuni.
Ora, con una circolare di questi giorni, dal Ministero si cerca di rimediare agli errori, talvolta grossolani, di calcolo e si stabilisce che si potranno chiedere rimborsi a partire dal 2014, anno di entrata in vigore della nuova tariffa rifiuti.
Ma dove sono state riscontrate queste “anomalie“? Come già scritto sopra, nella parte variabile della tariffa, per quanto riguarda le pertinenze dell’abitazione, ossia box auto e cantine: secondo il regolamento infatti bisogna computare la quota variabile solo una volta, mentre in diversi casi è avvenuta una sorta di “duplicazione”. Ciò ha portato ad un aumento talvolta significativo della tariffa finale, fino ad oltre il 50% in più del dovuto. La parte variabile va a rapportare la tariffa in base ai componenti del nucleo familiare. Per capire se si è pagato il giusto bisogna andare a verificare sulla fatturazione quanto incide sul totale la parte variabile: se questa parte è significativamente elevata è probabile che ci sia un errore e si può fare ricorso per ottenere il rimborso. Il rimborso va però richiesto, perché non verrà erogato automaticamente, con raccomandata con ricevuta di ritorno: se il Comune non risponde, teoricamente entro 30 giorni, si ha diritto a fare ricorso presso la Commissione Tributaria. In diverse città i ricorsi pare siano già partiti, ma i Comuni starebbero facendo, in molti casi, resistenza.
Non è poi da escludere un aumento sulla Tari dei prossimi anni per rientrare delle somme rimborsate (o che non verranno più introitate).
Ma com’è la situazione a Caselle, nel nostro Comune? Il Settore Finanze ha emesso un comunicato (leggibile sul sito internet) sulla “corretta applicazione del tributo da parte del Comune” che recita quanto segue: “In merito alle notizie diffuse in questi giorni dalle testate giornalistiche nazionali, relative a possibili errori nel calcolo della quota variabile della Tassa Rifiuti (TARI) sulle pertinenze delle abitazioni, il Comune di Caselle Torinese precisa di non avere mai applicato, sin dall’istituzione della TARI, la quota variabile sulle pertinenze delle abitazioni. La quota variabile, rapportata al numero dei componenti del nucleo famigliare, viene applicata unicamente sull’abitazione, come previsto dal Regolamento Comunale della TARI. Pertanto negli avvisi di pagamento della TARI non si sono verificate duplicazioni di tassazione o addebiti ingiustificati”.
Le parole dell’assessore alle Politiche Finanziarie, Giovanni Isabella: “La nostra Amministrazione è tranquilla perché siamo sicuri di avere sempre applicato correttamente la tariffa ai nostri concittadini, così come previsto d’altronde dalla normativa. Inoltre per il terzo anno consecutivo non sono previsti aumenti della stessa”.

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