traffico su via Rivarolo-Strada Courgnè, all’altezza di Piazza Don Amerano

Via Rivarolo è sicura?
Per il gruppo consiliare d’opposizione “Uniti per Mappano” per nulla, tanto è vero che hanno presentato, all’inizio di novembre, un’interpellanza a riguardo al sindaco Francesco Grassi. I due consiglieri comunali, Valter Campioni e Federica Marchese, ricordano a Grassi che lo avevano invitato, nel primo Consiglio Comunale di giugno, a predisporre un’ordinanza “per eliminare il transito di autocarri pesanti su via Rivarolo-strada Cuorgnè, escluso l’accesso alle aziende del territorio”.
Rammentano poi che tutti i gruppi di minoranza nel Consiglio successivo, tenutosi a settembre, avevano invitato la Giunta ad “attivarsi per terminare i lavori già previsti e finanziati dalle precedenti amministrazioni, tra i quali gli interventi di manutenzione della rotonda del Conad, (…) compreso il ripristino della segnaletica”.
Citano anche il fatto increscioso accaduto il 19 ottobre scorso, quando una ragazza è stata investita sulle strisce pedonali, ormai poco visibili, all’altezza del civico 70 sempre della medesima via, ricordando che “è compito della pubblica amministrazione promuovere azioni e individuare soluzioni che evitino il replicare di atti come questi o ancor più gravi, come avvenuto in passato”.
In virtù di queste premesse i due consiglieri interpellano il sindaco e l’assessore competente per conoscere le motivazioni per cui in oltre cento giorni non siano stati realizzati i lavori già affidati della rotonda Conad ed entro quale scadenza si presume che verranno conclusi, perché non sia stato eseguito il rifacimento delle strisce pedonali in via Rivarolo 70 e, infine, perché non sia stata emessa l’ordinanza di divieto di transito ai mezzi pesanti sull’asse viario in questione”.
In merito, la replica articolata dell’assessore ai Lavori Pubblici e Viabilità, Massimo Tornabene: “L’interrogazione del consigliere di minoranza Campioni è utile perché ci ricorda ciò che non è stato fatto negli ultimi 30 anni per la sicurezza di Strada Cuorgnè/Via Rivarolo.
Ogni mappanese, infatti, sa che “lo stradone” è il principale problema del nostro Comune, sia in termini di sicurezza che di inquinamento. Mi lascia perplesso il fatto che chi ha amministrato con le maggioranze che hanno governato Caselle e Borgaro, imputi all’Amministrazione Grassi di non aver risolto in 6 mesi ciò che non è stato affrontato in 30 anni.
Sia chiaro: sono consapevole della complessità del problema e del fatto che ogni ragionamento vada concertato con le amministrazioni confinanti e con la Città Metropolitana.
In questi 6 mesi abbiamo individuato delle prime soluzioni: non solo una migliore manutenzione delle strisce pedonali, ma anche segnalatori luminosi e isole di rallentamento. Quando avremo, spero a breve, una nostra struttura tecnica, potremmo predisporre un progetto definitivo. L’assenza poi di capacità di spesa ci obbliga, per i lavori di manutenzione, a dover chiedere l’intervento dei Comuni cedenti. Al riguardo, devo riconoscere i segnali positivi, anche concreti, già giunti in particolare da Caselle; ma anche Borgaro, mi è stato garantito, si sta attrezzando: non solo per le strisce pedonali, ma anche per tanti altri interventi, come la segnaletica verticale e la manutenzione delle strade. Confido negli impegni assunti.
Rispetto allo specifico dell’interrogazione, è singolare che si addebiti al Comune di Mappano un ritardo (tutto da dimostrare) rispetto ai lavori di rifacimento della rotonda di Via Rivarolo: questo perché quell’opera è stata data in gestione ad un ente, il CIM, di proprietà dei Comuni cedenti, su cui il Comune di Mappano non ha un controllo, né operativo, né economico-finanziario. Credo che Campioni lo sappia. Dopodiché sarà mia cura illustrare la relazione che l’attuale Presidente del CIM, Giovanni Sanna, sta predisponendo al riguardo: un report che illustrerà, analiticamente, tutti i passaggi che sta seguendo la realizzazione dell’opera, nonché dei problemi che si è ritrovato ad affrontare.
Continuo, infine, a rinnovare ai consiglieri di minoranza (o di opposizione?) l’appello fatto al momento della mia nomina: Mappano, rispetto ai temi legati al territorio, necessità di collaborazione e condivisione, non di polemiche strumentali, tipiche delle campagne elettorali”.

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