Con la Determina n.18 del 20 novembre scorso, il segretario comunale, dottor Umberto Bovenzi, ha affidato l’incarico del servizio di Tesoreria del Comune di Mappano al Credito Valtellinese. Alla metà di ottobre era stata inviata una lettera d’invito a tre istituti bancari presenti sul territorio comunale, naturalmente in possesso dei requisiti previsti dalla legge, per la gestione del suddetto servizio per il periodo 2017-2021.
Ma ai primi di novembre si era dovuto prendere atto che nessuno aveva risposto e, conseguentemente, si era provveduto ad invitare il Credito Valtellinese che si è detto disponibile a svolgere il servizio per il periodo in questione, a partire dal 1° dicembre scorso.
Dalla determina si possono evincere i costi: per dicembre 2017, 700 euro più IVA; mentre per gli anni successivi 8 mila euro più IVA per ogni annualità. La cifra corrisponde alla miglior offerta presentata dall’istituto di credito e protocollata dal Comune.
Ma questa scelta non è affatto piaciuta al gruppo consiliare “Uniti per Mappano” che ha provveduto, in data 23 novembre scorso a depositare un’interpellanza in merito.
Nel testo presentato da Valter Campioni e Federica Marchese si sollevano forti dubbi sulla solidità dell’istituto: “Il titolo del Credito Valtellinese dal 7 novembre ha perso oltre il 70%, in concomitanza dell’annuncio di un aumento di capitale da 700 milioni di euro per far fronte al dimezzamento dell’ammontare di crediti deteriorati in portafoglio riducendoli dal 21% al 10%”, “gli indici patrimoniali sono poco sopra il limite regolamentare”, “la Banca Popolare di Sondrio ha rifiutato la fusione con il Credito Valtellinese”, “l’agenzia Moody’s ha deciso di ridurre il rating a Ba3 da Ba2”.
Il testo si chiude chiedendo al sindaco perché non “si cerchi di collocare le risorse dei Mappanesi in un istituto con maggiori garanzie dal punto di vista della solidità patrimoniale” e perché non “si modifica la base d’asta per cercare di coinvolgere gli istituti di Mappano a partire da quello che attualmente svolge il servizio di tesoreria del CIM, oppure altre banche patrimonialmente solide del territorio circostante”.
La risposta coincisa dell’assessore al Bilancio ed ai Tributi Davide Battaglia: “Ovviamente ci riserviamo di rispondere ufficialmente all’interpellanza durante il prossimo Consiglio Comunale, ma per ora posso tranquillamente dirle che la banca prescelta possiede tutti i requisiti previsti dalla Legge. Davvero non riusciamo a capire dove sia lo “scandalo” nell’aver scelto il Credito Valtellinese”.

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