Chi da Caselle arriva in Torino utilizzando Strada dell’Aeroporto, o utilizza il bus del SADEM, avrà impattato sulle modifiche della viabilità conseguenti all’inizio dei lavori per l’attestazione della Torino-Ceres sulla  galleria interrata del passante ferroviario.

I lavori che abbiamo visto in queste ultime settimane in largo Grosseto erano quelli preparatori. A brevissimo dovrebbe partire la demolizione vera e propria dei cavalcavia. Spettacolare sarà il modo di procedere: il cavalcavia sarà “affettato” col filo diamantato, ricavando blocchi da settanta tonnellate ciascuno. Incaricata del lavoro, tramite subappalto, la ditta bergamasca Despe. Altra protagonista, la torinese Calabrese, che con le sue autogru dovrà agganciare e spostare i blocchi con le “fette” di cemento armato.

Modifiche viarie nella zona di abbattimento dei cavalcavia

Un lavoro di smontaggio tutt’altro che banale. La ditta Despe (il nome è un acronimo che sta per “demolizioni speciali”) è altamente specializzata nel settore, dove opera da 40 anni. Quartier generale a Bergamo, due filiali, una in Francia, l’altra negli Stati Uniti, progetta ed esegue interventi di demolizione nei casi “difficili”. Così si autodescrivono nel loro sito web:

Uomini e macchine sono due grandi risorse per l’azienda. Abbiamo un team di circa 100 uomini e donne. Un gruppo di professionisti altamente qualificato e costantemente aggiornato. Despe investe costantemente parte del suo fatturato nell’innovazione. Ha un dipartimento interno di Ricerca & Sviluppo, che ha l’obiettivo di creare soluzioni sofisticate per ogni tipologia di intervento. Fra i suoi brevetti: ‘TopDownWay®’, un sistema creato per la demolizione intelligente dei grattacieli, ‘Dust Buster’ per l’abbattimento di polveri in quota, il sistema di calata ‘Lifting Jacks’ per la demolizione controllata delle caldaie e il ‘Red 0-Ring’, la piattaforma idraulica circolare per la decostruzione delle ciminiere. Despe ha inoltre una delle flotte più potenti e specialistiche di tutta Europa. Oltre 300 attrezzature, 100 escavatori da 5 a 200 tonnellate con bracci sino a 60 metri; robot, frantumatori, pinze e cesoie di ogni grandezza, e macchine compatte. Un vero e proprio esercito inanimato in grado di soddisfare ogni richiesta.”

Tornando ai cavalcavia di Largo Grosseto, tre mesi è la durata stimata per vedere ripulito l’incrocio dalle gigantesche strutture.

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