Domande aperte

Chi ha usato di recente la superstrada di Caselle avrà notato, allo sbocco lato Torino, la presenza di nuovi cantieri.

Questo su entrambi i controviali di corso Grosseto, sia in direzione ovest (uscita verso Vallette), sia in direzione est (in ingresso alla superstrada, vedi foto).

Molti si chiedono se sono i lavori legati allo scavo per il tunnel ferroviario. 

Altra domanda: quando si potrà avere l’apertura dell’innesto sul Viale della Spina, consentendo a chi arriva in auto da Caselle di proseguire per il centro città, evitando la penitenza dell’attraversamento di piazza Rebaudengo.

Proviamo a fare il punto.

La prima fase dei lavori per il tunnel ferroviario

Sul numero di novembre di Cose Nostre, pagina 16-17, si era riportata la suddivisione del lavoro complessivo in 5 macrofasi.
All’interno della prima macrofase, partita questo ottobre e che durerà secondo il cronoprogramma dell’appaltatore fino ad aprile 2018, si devono spostare i sottoservizi esistenti dal centro viale ai controviali (e questo spiega le cantierizzazioni che adesso vediamo) e realizzare il tratto di galleria ferroviaria in ingresso alla stazione Rebaudengo (cantiere installato all’interno del Parco Sempione, lato via Sospello).

Cosa capita intanto sul Viale della Spina

Il Viale della Spina lo possiamo attualmente percorrere con l’auto da Largo Orbassano fino alla megarotonda di Piazza Baldissera. Lì la prosecuzione in risalita su Corso Venezia non è ancora disponibile. I lavori di sistemazione stradale, da lì alla successiva rotondina Via Breglio/Via Lauro Rossi, sono praticamente finiti, tant’è che l’assessora ai Trasporti di Torino La Pietra ha promesso per la fine di quest’anno l’apertura di questo ulteriore tratto.

La prosecuzione per la Superstrada per Caselle

La planimetria che accompagna quest’articolo mostra come dovrebbe diventare il successivo tratto, dalla rotondina di Via Breglio fino a Corso Grosseto e alla Superstrada per Caselle.
Sono circa 700 metri mancanti, la cui sistemazione, secondo il progetto già approvato dall’amministrazione comunale torinese lo scorso dicembre, comporta una spesa preventivata in 10 milioni di euro.
Il progetto prevede la modifica della geometria dello svincolo del raccordo autostradale Torino–Caselle in corrispondenza di Corso Grosseto, la connessione diretta della bretella autostradale con il Viale della Spina e la riqualificazione delle aree verdi circostanti.

I 10 milioni però la giunta Appendino non vuole tirarli fuori lei, ma ha chiesto, a Regione Piemonte e al CIPE, di farli rientrare nell’appalto della galleria sotto Corso Grosseto. Si tratterebbe di utilizzare gli importi derivanti dai ribassi di gara, ma Regione e CIPE nicchiano, accampando dubbi sulla legittimità formale dell’operazione.
In attesa che questo nodo, politico e legale, venga risolto, c’è  in ogni caso un vincolo legato alla naturale sequenza dei lavori: il tratto della galleria ferroviaria interrata col curvone che da corso Grosseto si immette nella stazione Rebaudengo, oggetto dei lavori ora in corso, deve essere ultimato; solo dopo, sopra la copertura della galleria, si potrà proseguire col soprastante cantiere dello svincolo stradale verso Corso Grosseto.

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