Con la Delibera di Giunta n.21 del 21 novembre scorso, la Giunta Grassi ha approvato lo schema di bilancio di previsione finanziario per il triennio 2017-2019.

Come si è desunto tale, primo, schema di bilancio?
Nella delibera si può leggere che “per l’esercizio 2017 [presenta] l’iscrizione delle sole voci derivanti da spese effettuate dai Comuni cedenti e dal CIM su specifiche richieste dell’Ente (ovvero del Comune di Mappano; ndr) derivanti dall’adozione di atti da parte della nuova municipalità, ed in particolare delle spese per le elezioni e di tutte le spese necessarie all’avvio della nuova amministrazione.
Tali spese sono state iscritte a bilancio mediante copertura finanziaria garantita da trasferimento dei Comuni cedenti. (…) Le spese correnti di funzionamento e di gestione degli edifici e dei servizi, (…) rimangono invece per la prima annualità nei bilanci dei singoli Enti (ossia i Comuni cedenti; ndr)”.
Mentre per le annualità successive (2018/2019), “le risorse a bilancio sono state inserite sia per la parte entrata che per la parte spesa sulla base dei dati storici dei Comuni cedenti, così come desunti dalla delibera della Città Metropolitana di Torino del 05/04/2017, (…) nonché dalla deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Caselle Torinese n.126 del 05/10/2017, mantenendo la previsione di bilancio relativa alla gestione dei servizi in capo al CIM”.
Precisando però che “in sede di predisposizione di bilancio 2018/2020, ad avvenuta definizione del Fondo di Solidarietà comunale di Mappano e l’adozione delle delibere di competenza dell’Ente in materia di regolamentazione e tariffazione tributaria, nonché di riorganizzazione dei servizi e di passaggio delle funzioni, si provvederà ad aggiornare i documenti di bilancio sulla base dei suddetti atti”.

Un po’ di numeri?
Dal documento che verrà portato in Consiglio Comunale si può leggere che le entrate previste da imposte e tasse dovrebbero essere pari a quasi 3 milioni e 600 mila euro (sia nel 2018, sia nel 2019), cui bisogna aggiungere circa 760 mila euro (sempre per ogni anno) da fondi perequativi da Amministrazioni centrali, circa 40 mila euro per trasferimenti correnti da Amministrazioni pubbliche, circa 560 mila euro di entrate extratributarie.
A tutto questo bisogna aggiungere quasi 1 milione 900 mila euro di entrate conto terzi e per partite di giro.
Totale generale delle entrate previste: oltre 6 milioni e 800 mila euro per ogni anno (tolto ovviamente il 2017).
Ovviamente, è decisamente più complesso e variegato il campo delle spese, ma che deve naturalmente andare a pareggiare sulla medesima cifra.

La dichiarazione dell’assessore al Bilancio Davide Battaglia: “Naturalmente, il bilancio 2017 non è altro che il resoconto delle spese già impegnate ed eseguite dai Comuni cedenti su indicazione del Commissario Prefettizio, aggiungendo solo gli ultimi mesi con la nostra Amministrazione: niente di più.
Per il 2018 e 2019 abbiamo approntato un bilancio di minima, tenendoci molto cauti, basandoci sullo studio commissionato al professor Sorano come punto di partenza.
Ovvio che in prospettiva, andremo pian piano ad affinare i bilanci del prossimo biennio”.

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