La minoranza è stata compatta in forte polemica contro l’orario dei Consigli Comunali, ormai sempre fissati alle 18. Il risultato è che spesso ci sono parecchi assenti causa lavoro e impegni. I 5 stelle, per bocca di Giampietro, hanno abbandonato l’aula in segno di protesta e chiesto anche al resto dell’opposizione di farlo.

Anche Chiappero (Ricominciamo per Caselle) è stato molto duro: “L’ora deve essere diversa. Inutile dare mezz’ora ai cittadini se poi il consiglio è mezzo vuoto e i consiglieri non intervengono. Non è rispettoso di questo consesso. Da sindaco non ho mai fatto un Consiglio alle 18 perché si lavora e trovo inammissibile una non risposta sul tema. Si continua ostinatamente con questo orario con autoritarismo che non è neanche di sinistra. Sono offeso da tutto ciò. Chiedo che questa richiesta della minoranza venga accolta e concordata. Tutti devono poter essere presenti”.

Il sindaco Baracco ha ribattuto: “Sull’orario più volte ho detto di parlarne tra capigruppo ma l’argomento non è mai stato affrontato. Ritengo che il Consiglio debba essere più fruibile ai cittadini, che di solito alle 21 sono in numero esiguo. Questa sarebbe più democrazia per me. Quindi non vedo nessuna mancanza di rispetto”.
Il sindaco ha annunciato che la mattina del giorno stesso l’assessore Isabella con il geometra Castrale sono andati in regione a depositare la documentazione per la vecchia stazione: è quindi molto probabile che nel 2018 la Regione deliberi il comodato d’uso al Comune.

La consueta mezz’ora dedicata ai cittadini si è aperta con il signor Gioacchino Alfino, residente in via Fabbriche 153, che ha chiesto delucidazioni sulla costruzione delle fognature in quel tratto della via: “Nella ristrutturazione della via che sarà fatta per la tangenziale non sono previste le fogne: dovremmo farle noi, piccola borgata di 8 abitanti, e poi cederle al comune.
Il sindaco invece aveva detto in campagna elettorale che le opere sarebbero state senza costi per noi. Vi chiedo se questo è corretto.”
La risposta del sindaco Baracco ha subito gettato acqua sul fuoco: “Ci siamo incontrati 10 giorni fa e ci siamo già chiariti. Non vi è contraddizione tra campagna elettorale e opera: la realizzazione di quella rete fognaria non è conseguenza dell’area Ata ma legittima iniziativa dei privati di realizzare una condotta invece di utilizzare le fosse biologiche. Sul tema le opposizioni si sono mostrate scettiche, con Favero (centro destra) e Giampietro (5 stelle) che hanno osservato in coro come sia strano che con 42 milioni di opere di urbanizzazione non ci siano le fogne.

Il signor Giuseppe Spina è tornato ancora una volta a parlare in maniera puntuale e interessante della situazione di area Stura, piste ciclabili e rischi idrogeologici: “La pista ciclabile sulla sponda sinistra della Stura è da tantissimi anni che esiste e alcuni tratti sono stati erosi dal torrente dal 2005 in poi e mai più ricostruiti. Ad esempio nel tratto dai Port dij Gai e il Caldano c’è un pezzo di 700-800 metri che non esiste più e anche dalla torre dell’acquedotto verso Caldano. Poi ci sono anche pezzi distrutti dall’uomo: dalla torre acquedotto a Borgata Francia la pista del 2002 con fondi europei è andata distrutta e i soldi a ramengo. E’ bellissimo costruirle di nuove ma sarebbe opportuna la manutenzione mirata di quelle che già ci sono. Suggerirei al Comune di metterci anche delle fontanelle. Mi piace il progetto suggerito da Chiappero: in un battibaleno saremmo a Venaria e il territorio sarebbe valorizzato.” L’assessore Isabella ha risposto che bisognerà lavorare per pungolare gli enti preposti e reperire fondi. Favero ha invece posto l’attenzione sul degrado di Piazza dell’Emigrante, con le deiezioni canine vicino a dove giocano i bambini.
Baracco ha spiegato: “Siamo consapevoli del degrado e a breve l’intenzione è creare una piccola area giochi recintata e proteggere il monumento con recinzione anche solo di 20 cm. Isabella e Grimaldi stanno lavorando a massiccia campagna di sensibilizzazione sul tema per i padroni dei cani e promuovendo un corso.” Il Comune ha annunciato con Isabella il piano delle alienazioni che riguarderanno il diritto proprietà dell’area Unes, il centro Pro Loco, l’area via Mussa dpr 380, l’area di via Colombo, l’edifico comunale di via Cravero e la scuola media di piazza Resistenza.

1 commento

  1. Non è questo luogo opportuno per smentire le parole del sindaco, ci teniamo però a sottolineare che nessuna comunicazione è mai stata fatta per discuterne in capigruppo.
    La storia continua!

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