Dal 1° gennaio la navetta comunale gratuita del Comune di Leinì non effettua più le fermate alla frazione Reisina, passata dal giugno scorso sotto il nuovo Comune di Mappano.
La dichiarazione del sindaco leinicese, Gabriella Leone: “Dopo le elezioni del giugno scorso che hanno portato alla nascita della prima Amministrazione comunale mappanese, ho più volte sollecitato il collega Grassi per sapere cosa intendeva fare con la navetta: è un servizio gratuito per i leinicesi, ma con il passaggio della Reisina al nuovo Comune, quella zona non è più sotto la nostra amministrazione.
Più volte mi ha risposto che stavano valutando la situazione e che mi avrebbe fatto sapere. In tutti questi mesi abbiamo continuato a fornire il servizio senza chiedere nulla, ma ora il 2017 è finito e non ci sembra giusto continuare in questo modo: se il Comune di Mappano reputa che la navetta sia utile ai residenti ed alle attività della Reisina, per noi non ci sono problemi, ma bisogna firmare una convenzione e contribuire alle spese per la gestione della linea, ovviamente per la loro parte.
Leinì non può erogare un servizio gratuito per Mappano: saremmo in difficoltà dinanzi alla Corte dei Conti”.
La replica dell’assessore ai Trasporti di Mappano, Massimo Tornabene: “Non capisco davvero tutte queste polemiche sorte in seguito alla soppressione delle fermate alla Reisina della navetta del Comune di Leinì.
Leggo poi le ultime dichiarazioni alla stampa del consigliere Campioni sul tema e, sinceramente, resto perplesso. Innanzitutto per la confusione che viene fatta: quattro erano le corse giornaliere effettuate, il numero medio di utilizzatori quotidiani della navetta non è di 200, ma di una decina, il cui costo annuo, per le casse del Comune di Mappano, ė stato stimato in circa 10 mila euro.
Forse Campioni non sa che quella linea era pensata per facilitare ai residenti della Reisina l’accesso ai servizi pubblici del Comune di Leinì, che non aderiva al CIM. Forse non sa che resteranno attive le fermate limitrofe al confine di Mappano, come quella di Via Meucci. Forse non sa che chi desidera andare a Leini può anche utilizzare la linea 46 GTT, la cui fermata, dalla Reisina, ha una distanza pari a quella che percorrono le persone che dal fondo di Via Borgaro si recano sullo Stradone. Ė comodo? Sicuramente no, ma non mi pare, su questo aspetto, un trattamento diverso da quello di tutti gli altri mappanesi.
L’unica cosa che ho “rimproverato” alla sindaca Leone sono stati i modi e i tempi, ma mi sembra che, comunque, si sia facendo molto rumore per, quasi, nulla”.

Le parole di Valter Campioni, consigliere comunale di Uniti per Mappano: “Sono 200 i residenti della Reisina e oltre 50 le aziende potenzialmente interessati al servizio di navetta che garantisce 4 passaggi al giorno dal lunedì al venerdì e 2 passaggi al sabato.
Un servizio di linea importante soprattutto per chi non ha mezzi propri di spostamento, utilizzato molto da studenti, pensionati e lavoratori. Sarebbe stato sufficiente richiedere la continuità di servizio per evitare l’interruzione, però il punto è sempre lo stesso: quali sono le priorità per il sindaco Grassi? Come Lista Uniti per Mappano ci facciamo sin d’ora portatori di questa istanza e invitiamo le persone interessate a segnalarci la necessità di ripristinare questo servizio, istanza che porteremo all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale”.

Il punto di vista di Roberto Tonini, consigliere comunale di Facciamo Mappano: “Mi verrebbe da dire a Grassi, ma a cosa serve la navetta della Reisina? Mappano è Comune o no? Quindi non è Mappano che deve dare i servizi? Cosa deve andare a fare un cittadino mappanese a Leinì? Sicuramente per i servizi dell’Asl una necessità esiste. Se un Comune vuole portare i suoi cittadini in qualsiasi posto è libero di farlo, ma ci deve mettere i soldi ed in questo caso fa una convenzione. Altrimenti c’è già il bus 46 GTT. Vale un po’ il discorso già fatto per il CIM: bisogna tagliare il cordone ombelicale, altrimenti Mappano non decollerà mai!”.

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