Il 2 gennaio scorso il circolo mappanese del Partito Democratico ha diffuso una dichiarazione, ovviamente a nome del segretario Angelo Previati, sull’operato della Giunta Grassi nei primi sei mesi di lavoro.

Una dichiarazione di forte critica.
Questo il testo: “Sono trascorsi oltre sei mesi dall’elezione del consiglio comunale e dalla formazione della Giunta del sindaco Grassi. Le aspettative dei Mappanesi erano grandi e consapevoli delle difficoltà a mettere in piedi la macchina amministrativa, ci si aspettava una collaborazione forte tra maggioranza e opposizione, pur nel rispetto delle prerogative dei diversi ruoli. Ci si aspettava, da parte del sindaco, delle vere aperture sulle proposte dei consiglieri della minoranza, che non bisogna dimenticare rappresentano ben il 60% dei cittadini mappanesi che si sono recati alle urne, invece si sono susseguite solo forzature inutili e dannose.
L’elezione del presidente del Consiglio Comunale, il conferimento di un assessorato esterno (tra l’altro clamorosamente bocciato dagli stessi elettori del sindaco), l’individuazione di un soggetto esterno per l’esercizio del controllo di gestione, oltre a gravare sul bilancio comunale costituiscono un atto politico di arroganza verso la minoranza.
Dopo la chiusura del comando dei vigili ed il mancato inserimento del personale del Cim in pianta organica, il problema (dopo che formalmente i comuni cedenti hanno sciolto il loro impegno dal CIM) è ora rappresentato dalle cause che il sindaco intende attivare contro gli altri comuni.
Invece di intraprendere seriamente la strada delle convenzioni (6 mesi persi) si preferisce imbarcarsi in azioni legali di cui non si conoscono i tempi (molti anni) e gli esiti, ma che sicuramente costeranno molto denaro ai cittadini mappanesi.

Come partito democratico di Mappano, invitiamo il sindaco e la Giunta a riflettere se non sia più conveniente riprendere un dialogo serio con le Amministrazioni cedenti e coinvolgere maggiormente le opposizioni.
Su queste questioni è nostra intenzione organizzare, a gennaio, una manifestazione pubblica per spiegare ai cittadini i “passi indietro” della situazione amministrativa”.

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