L’11 gennaio, l’assessore al Bilancio Davide Battaglia ha reso pubblico un comunicato stampa inerente il DUP (Documento Unico di Programmazione) ed il bilancio approvato alla fine del 2017 e subito sono riesplose le polemiche da parte delle opposizioni. Alcuni passaggi del comunicato: “L’anno 2017 è stato per il Comune di Mappano un anno fondamentale: è stato l’anno in cui ha visto sancire  la propria ufficializzazione ed ha iniziato a muovere i primi passi.Dopo una prima fase improntata a gettare le fondamenta del comune stesso tramite la redazione dello Statuto e del regolamento del Consiglio Comunale si è arrivati ad uno step importantissimo ovvero l’approvazione del dup 2017/2019 ed a seguire del bilancio”.

A seguire: “Nel bilancio, per l’anno 2017, sono state elencate esclusivamente le spese sostenute ed effettivamente impegnate dai comuni cedenti dall’insediamento del commissario prefettizio fino alla data della redazione del bilancio stesso e le spese previste entro la fine dell’anno.In questa fase sì e scelto di tenere un profilo minimalista in quanto si stava andando a redigere un bilancio previsionale per il 2017 ormai a fine anno e in un’ottica di armonizzazione con i bilanci dei comuni cedenti”. E poi: “L’approvazione del bilancio avvenuta ancora nel 2017 e l’adozione del regolamento generale delle Entrate permettono l’effettuazione di una serie di scelte in campo tributario che altrimenti non si sarebbero potute fare. Prima su tutte l’istituzione dell’addizionale comunale IRPEF per la quale è stata determinata un’aliquota dello 0,7% e una fascia di esenzione di € 17.000. (…) La scelta di questa amministrazione è stata quella di adottare l’aliquota più bassa e la fascia di esenzione più alta applicati dai comuni cedenti riducendo la pressione fiscale in capo ai cittadini”.

La dichiarazione di Roberto Tonini, consigliere di Facciamo Mappano: “Il DUP ed il bilancio approvati dalla maggioranza in Consiglio Comunale saranno anche formalmente ineccepibili, ma sono privi di una scelta politica d’indirizzo. Un esempio? Molti capitoli (tra cui investimenti e spese per la cultura) sono indicati a zero euro? Per quale ragione? Si sono sottostimate le entrate? Oppure è il fallimento del progetto di Mappano Comune? Se le entrate dell’ente coprono solo le spese correnti, c’è qualcosa che non funziona, a mio avviso. Nella stesura non c’è stata nessuna partecipazione collegiale con i Comuni cedenti, tanto è vero che un bilancio fatto così genera una varianza di spesa, cosa grave. Ad esempio, si dovevano concertare i costi del personale, si sarebbero dovute stipulare delle convenzioni per i servizi erogati dai Comuni cedenti ed i relativi costi imputati come costi d’acquisizione dei servizi stessi, ma di tutto ciò non vi è traccia. E’ un bilancio che è stato redatto con poca attenzione: per il 2018 e 2019 si poteva cominciare inserendo quanto consolidato nel bilancio del CIM (per esempio per le iniziative culturali). Perché non si è ancora contattata l’Agenzia delle Entrate per uniformare le rendite catastali? Poi continuano a dirci che i documenti sono stati redatti da un’equipe di tecnici: si potrebbe sapere chi sono questi tecnici? Continuano ad affermare che questo è stato un bilancio di minima e che entro fine gennaio si arriverà ad un bilancio più articolato: ma se un mese fa non sapevano tenere in mano la matita, ora, improvvisamente, sapranno scrivere in corsivo? Infine, l’Amministrazione Grassi lamenta che, in fase di stesura di bilancio, non ha avuto i dati completi dai Comuni cedenti: secondo me bastava dimostrare un po’ più di collaborazione, di distensione ed una maggiore volontà di dialogo”.

Il punto di vista di Valter Campioni, consigliere comunale di Uniti per Mappano: “Per più di 20 anni abbiamo dovuto lottare per avere maggiori investimenti e servizi sul nostro territorio. Dopo 6 mesi dalla nascita del nostro Comune, il primo bilancio è stato redatto con evidente ritardo e prevede zero euro per garantire una migliore qualità della vita e un corretto sviluppo del territorio. Per il momento non sono previsti investimenti per viabilità e manutenzioni stradali, per la messa in sicurezza del territorio, per l’arredo urbano e la segnaletica, per le attività di tutela del territorio e dell’ambiente, per le attività culturali e le politiche giovanili, per lo sport e il tempo libero, per il risparmio energetico, per creare nuova occupazione. Questo bilancio certifica un grosso passo indietro rispetto alla gestione del CIM. La principale scelta di questa Amministrazione è stata, fino a adesso, l’aumento del numero delle «cadreghe» con conseguenti costi che andranno a pesare sulle tasche dei mappanesi. Rispetto a ciò, il bilancio di previsione finanziario 2017/2019 e il DUP non rispettano evidentemente il principio di invarianza di spesa. Bisogna, chiaramente ed in breve tempo, cambiare marcia per il bene di Mappano e dei suoi cittadini”.

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