Con un’interpellanza depositata, addirittura, a settembre scorso, il gruppo d’opposizione “Uniti per Mappano” richiese chiarimenti sull’adesione del Comune di Mappano ad un Consorzio di Bacino per la raccolta rifiuti diverso da quello cui aderiscono i Comuni confinanti, ossia il 16.
Correvano infatti voci che la Giunta Grassi non fosse soddisfatta di SETA Spa e che volesse passare ad altra azienda. Solo con il Consiglio Comunale del 22 dicembre scorso, si è potuto discutere dell’argomento.

A seguire uno stralcio del testo presentato dai consiglieri Campioni e Marchese: “Premesso che il Consorzio di Bacino svolge tutte le funzioni di governo di bacino relative al servizio dei rifiuti urbani previste dalle leggi nazionali e regionali, in conformità alla disciplina di settore, al Piano Regionale e al Programma Provinciale di gestione dei rifiuti.
Considerato che dal 1° gennaio 2018 il Comune di Mappano deve garantire un servizio efficiente ed efficace per i propri cittadini onde evitare situazioni di criticità analoghe a città come Roma e Napoli. Osservato che il costo della Tari incide per il 30% sulle tasse versate al Comune dai cittadini e che attraverso una razionalizzazione del servizio si debba pervenire ad una diminuzione del costo del servizio. Interpellano il Sindaco e l’assessore competente per conoscere entro quando si determinerà la scelta del Consorzio, si determinerà la convenzione e/o contratto di servizio con la società che eseguirà il servizio, si determineranno le politiche tariffarie sul costo del servizio e se si intenderà perseguire, come proposto dai consiglieri di “Uniti per Mappano”, una politica di riduzione del costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”.
Il sindaco Francesco Grassi ha comunicato durante il Consiglio, e confermato a Cose Nostre, che “è noto come non siamo particolarmente soddisfatti del servizio di raccolta rifiuti (e di tutti i suoi aspetti collegati) erogato da SETA sul territorio mappanese ma, visti i tempi molto risicati, per l’anno 2018 non potevamo far altro che confermare quanto in essere. In quest’anno che sta per arrivare continueremo a monitorare attentamente la qualità del servizio erogato dall’azienda e poi valuteremo il da farsi per poter effettuare quindi una nostra scelta per il 2019.
E’ comunque vero quanto si dice, ovvero che abbiamo preso già contatti con la CIDIU Spa per capire come funziona il servizio da loro svolto: se risulterà essere più conveniente per la nostra comunità (sia a livello di risultati, sia economicamente), non vedo perché non dovremmo cambiare. Nessuno ci obbliga a restare nel Consorzio di Bacino 16.
Come Amministrazione, la nostra prima preoccupazione dev’essere rivolta al bene di Mappano: quindi se le scelte passate, fatte da altri per ovvi motivi, non sono convenienti per il nostro Comune, si cambierà la società che gestirà la raccolta rifiuti”.

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