Il 27 gennaio per la giornata della Memoria, due appuntamenti imperdibili ci attendono in Sala Cervi. Abbiamo chiesto alla dirigente dell’Istituto Comprensivo di Caselle Loredana Meuti che cosa propone la scuola quest’anno:

“Durante le vacanze di Natale abbiamo ricevuto un “dono” dall’USR Piemonte con la comunicazione che il nostro Istituto Comprensivo, con la classe 1ª C della scuola media, coordinata dalla Professoressa Antonacci, ha passato la fase regionale del concorso “I giovani ricordano la Shoah” insieme ad un’altra scuola media di Druento ed altri quattro istituti. Il nostro lavoro, che ha affrontato la tematica della propaganda e le leggi razziali, è risultato “originale”. Adesso aspettiamo il responso da Roma e se fossimo apprezzati anche lì sarebbe una bellissima vittoria. Siamo, tuttavia, già molto contenti di aver superato la fase regionale”.

Non siamo riusciti a stapparle neanche una parola in più. La dottoressa Meuti si è trincerata dietro cautelativo silenzio. Eppure, dietro l’osservanza di questo riserbo, imposto dalla direzione del concorso nazionale “I ragazzi ricordano la Shoah”, siamo sicuri, che c’è ben altro, anzi c’è molto. Sarà una sorpresa che sarà svelata il 27 gennaio? Vada come vada il concorso – nella vita non si può solo lavorare per vincere – i ragazzi, la vittoria ce l’hanno già in tasca. E’ una vittoria che si ripete ogni anno, dal  momento che si rendono testimoni di un evento così importante: ricordarci ogni anno quanto sia necessario ripartire dagli errori commessi in passato per imparare a non ripeterli.
Intanto appuntatevi questa data, 27 gennaio teatro Sala Cervi, i ragazzi faranno la presentazione dopo la chiusura del concorso.

Il secondo appuntamento si terrà venerdì 26 gennaio, in Sala Fratelli Cervi. Una serata organizzata dall’assessore all’istruzione Erica Santoro in collaborazione con il professore Davide Aimonetto, insegnante presso la scuola Anna Frank di Leini, laureato in storia contemporanea e studioso di cultura ebraica ed esperto della Shoah, per la quale ha conseguito il riconoscimento del diploma alla International School for Holocaust Studies of Yad Vashem di Gerusalemme.
Tema ricorrente, quello delle leggi razziali, di cui quest’anno cadono i 70 anni. La serata sarà intervallata da slide, documenti e manifesti sulle leggi razziali, da brevi frammenti del video “Binario 21” e dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro “Il libro della Shoah italiana”(ed. Einaudi).
Erica Santoro ha commentato la serata dicendo: “Il nostro impegno deve essere finalizzato a lasciare di noi un buon ricordo, un esempio per le future generazioni che saranno i nostri giudici. La giornata della memoria deve essere e diventare non solo un momento di riflessione sul passato ma sul futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli. Affinché loro non debbano mai più vedere ciò che gli occhi dei nostri nonni hanno visto.

Un tema caldo e molto attuale quello del razzismo, riemerso recentemente, che ha suscitato indignazione e sconcerto, provocando anche i commenti dell’Unione Europea. A proposito di questo Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Ue, così ammonisce:  “Dobbiamo proteggere i valori che condividiamo da europei siamo tutti uguali, non dipende dalla razza o dalla religione. Credo che il pericolo per l’Europa non venga da altri paesi o altre religioni, ma dalla paura che ispira troppo spesso l’esclusione degli altri”. “Questa paura fa parte della nostra storia europea – ha aggiunto – la grandissima vittoria avuta dopo le due guerre è che i diritti umani sono fondamentali per i nostri Paesi”. “Se uno crede ai diritti umani il razzismo non è accettabile da nessuna parte”.

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