Domenica 25 febbraio, presso il Palatenda del Prato Fiera, si terrà un’iniziativa nuova, riservata ai giovani casellesi: Open Space Street Jam Caselle.

Nel pomeriggio si terranno prove ed un contest di skate (dalle 14 alle 17), a cura della “Rider’s Academy”. Ci si potrà cimentare con la giocoleria, grazie ad un workshop gestito da “Atlas Circus”.

Su dei pannelli, appositamente messi a disposizione da “Vecchia sQuola”, sarà possibile realizzare graffiti ed opere di street art. Si terranno delle jam session e si ascolterà della musica grazie alla presenza di dj. Tutti linguaggi giovanili, ma che dovrebbero attrarre anche i meno giovani.

L’evento ha il patrocinio del Comune e vedrà la partecipazione del Comitato di Ciriè, Settimo e Chivasso della UISP. Proprio la UISP nazionale è infatti la promotrice del progetto “Open Space – Giovani attori di trasformazione sociale”.
In cosa consiste? Come si può leggere dal sito del progetto: “OPEN SPACE è rivolto ai giovani tra i 16 e i 24 anni che si trovano in condizione di disagio sociale, in particolare NEET (non occupati e non in istruzione) e giovani a rischio devianza, prevede la costituzione di Crew (equipaggi) di Street Sport nelle periferie di 11 città italiane, indirizzate (attraverso la co-progettazione di attività sportive e di ripensamento degli spazi urbani ad uso sportivo e sociale) all’utilizzo e valorizzazione dello spazio pubblico con finalità di riattivazione sociale e contrasto all’emarginazione giovanile. Nelle periferie delle grandi città  il degrado delle strutture e la carenza di spazi di aggregazione positiva contribuiscono, infatti, a generare emarginazione e inattività sociale tra i giovani. Da qui nasce l’idea di proporre ai giovani modalità stimolanti e motivanti di valorizzazione del proprio spazio vitale rendendoli protagonisti di questo cambiamento e del proprio progetto di futuro”. Ancora dal progetto: “I partecipanti, costituiti in Crew, una sorta di “equipaggi sociali” per la valorizzazione degli spazi comuni, daranno vita a laboratori di co-progettazione sociale.

I ragazzi stessi, quindi, riprogetteranno l’utilizzo e l’infrastruttura del loro territorio diventando così attori di trasformazione sociale”. Le parole dell’assessora alle Politiche Sociali, Angela Grimaldi: “NEETS, ovvero giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione, coinvolti nel ruolo di attori di trasformazione sociale: questo aspetto ha conquistato la nostra attenzione ed il sostegno al progetto. Un nuovo linguaggio è necessario per andare incontro alle necessità dei nostri giovani e per fornire loro una possibilità di riscatto in un’epoca in cui le prospettive future appaiono, di primo acchito, prive di chance. In cui gli stimoli e la comunicazione mediatica forniscono modelli svuotati di concetti e principi o comunque improntati alla violenza. Questo dei luoghi di aggregazione può essere un escamotage per farli sentire a casa. Invito tutti a partecipare!”.    

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