Con l’anno nuovo, è partito il primo embrione di servizio di Polizia Locale a Mappano. Archiviato il passato (con il ritorno del vicecommissario Roberto Mattiello a Caselle), il comandante volpianese Paolo Bisco ha cominciato a scoprire le prime carte: sono arrivati due agenti per dieci ore la settimana ciascuno (ricordiamo che nella prima dotazione organica, l’Amministrazione ha indicato sei agenti). D’altronde con la Delibera di Giunta n.33 (del 22 dicembre scorso) l’Amministrazione Grassi aveva indicato la strada scelta, prorogando la convenzione con il Comune di Volpiano fino al 30 settembre prossimo.

Alla suddetta delibera, ha fatto seguito la Delibera di Giunta n.5 dell’8 gennaio scorso, dove si parla di “convenzione con il Comune di Volpiano per la missione esterna per soccorso per la gestione di alcune funzioni di Polizia Locale” (anch’essa, ovviamente valida fino al 30 settembre).

Al momento l’Amministrazione Comunale non rilascia dichiarazioni sull’argomento, almeno fino a quando la fase, cosiddetta, di “start-up” non sarà terminata.

Parlano però le opposizioni. La dichiarazione del consigliere Valter Campioni (Uniti per Mappano):

“La gestione della sicurezza è un significativo indicatore degli enormi  “passi indietro” fatti dall’amministrazione Grassi rispetto al recente passato. Nel maggio 2016 era stata sottoscritta una convenzione tra Borgaro e Caselle sul servizio associato di polizia locale di Mappano che garantiva la presenza di vigili sul territorio per almeno 88 ore a settimana.

L’accordo prevedeva la presenza di un ufficiale proveniente da Caselle (35 ore settimanali), di un agente da Borgaro (35 ore settimanali) e di un agente per almeno 18 ore settimanali oppure una pattuglia. Dal 1° gennaio 2018 a Mappano il servizio viene effettuato per  1 ora alla settimana dal Comandante di Volpiano Bisco e da metà gennaio da alcune ore svolte in lavoro straordinario da n. 2 operatori del comune di Volpiano in sostituzione dell’attività a tempo pieno svolto dal Commissario di Polizia Locale Roberto Mattiello, in servizio per 35 ore settimanali; servizio che è venuto meno in seguito al suo “licenziamento” imposto dall’amministrazione Grassi.

La somma delle attuali ore, in attività straordinarie, effettuate se a Volpiano non esistono emergenze, sono pari al 60% delle ore garantite da Mattiello. A questo si aggiunge l’effetto  dell’ordinanza emessa dal Sindaco di Mappano a luglio 2017 e tuttora vigente (ancorché il sindaco personalmente si fosse  impegnato pubblicamente a ritirarla il mese dopo) che richiede, per il puntuale rispetto ed osservanza di quanto in essa contenuta, un controllo elevato del territorio che nei fatti non viene esercitato.

La gestione della sicurezza è dunque un tema complesso che deve essere affrontato a 360 gradi e non può limitarsi al rispetto delle norme ma deve operare in una logica di prevenzione e garanzia della sicurezza per l’intera collettività”.

L’opinione del consigliere Roberto Tonini (Facciamo Mappano):

“Pian piano stiamo assistendo alla nascita del servizio, sviluppando il progetto d’avvio messo in campo dal comandante volpianese Bisco. Staremo a vedere come evolverà la questione. Secondo me, il problema, come molti altri, andava affrontato il giorno dopo le elezioni in regime di convenzione, senza tergiversare per alcuni mesi. Magari utilizzando, ed integrando, le risorse in essere”.

Ed anche ai Comuni cedenti l’utilizzo di agenti esterni in regime di straordinario, dopo aver categoricamente escluso la possibilità di sottoscrivere una convenzione utilizzando forze interne ai Comuni cedenti stessi, ha fatto storcere il naso. Il commento di Luca Baracco, sindaco di Caselle:

“Mappano può scegliere in autonomia come gestire i propri servizi, ci mancherebbe, ma a noi è suonata la campanella d’allarme dell’invarianza di spesa: dubito che dalla Corte dei Conti questo, inevitabile, sforamento non verrà notato”. Intanto Mappano ha chiesto proprio a Caselle una vettura in comodato d’uso per poter svolgere il servizio: “Non ci sono problemi, l’avranno a breve”, la risposta di Baracco.

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