Il 4 marzo prossimo si voterà per il rinnovo delle Camere. Una consultazione che diversi politici ed opinionisti continuano a definire storiche e che per molti italiani, invece, continuano a non esserlo più di tanto.

Di certo non può bastare una nuova legge elettorale (il cosiddetto “Rosatellum”) che, alla fine, non era quella che molti volevano e che scontenta quasi tutti, come sempre… Abbiamo raccolto sull’argomento due opinioni di politici mappanesi, chiedendo loro di esprimersi su cosa si aspettano sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Valter Campioni, consigliere comunale di “Uniti per Mappano”: “Le elezioni sono la scelta tra modelli diversi di Paese. Un programma ha il compito di immaginare uno scenario ovverosia immaginare l’Italia dei prossimi anni, garantire il futuro per le nuove generazioni, costruire un’idea di lavoro che  tenga conto delle nuove tecnologie. Inoltre va definito quale rapporto dobbiamo avere con l’Europa.
L’Italia deve avere un ruolo da protagonista in una Europa che deve sostenere il valore della democrazia e della buona politica. A livello locale  i mappanesi del PD hanno dato il loro contribuito attraverso l’individuazione di candidati- come Gianna Pentenero Assessore Regionale all’Istruzione e al Lavoro per la Camera e Alberto Avetta Presidente Regionale ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per il Senato- che vivono e conoscono il nostro territorio e possono quindi pienamente rappresentarlo.
Candidati che esprimono conoscenze competenze e impegno. La politica portata avanti dagli amministratori di Torino e Mappano, seppur in contesti diversi, è un paragone che dimostra come il rancore e l’incompetenza possono far fare passi indietro alla comunità. Dobbiamo attraverso il voto al PD – il solo in questo momento in grado di dare risposte utili al paese – ricostruire una coesione sociale che la crisi ha pesantemente messo in discussione e ricercare soluzioni e interventi che concretamente ci consentano di guardare con  fiducia il presente e il  futuro”
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Luigi Gennaro, consigliere comunale della “Lista Mappano”: “Le elezioni politiche nazionali evidenziano come sempre le molteplici simpatie di voto dei militanti e dei sostenitori della Lista Mappano. Infatti come da sempre risaputo la nostra lista si compatta nelle elezioni amministrative su programmi locali e si esprime invece con pluralità di scelte in competizioni elettorali di più ampio respiro.
Non esiste pertanto una posizione unitaria della lista e quindi il mio intervento ha una valenza del tutto personale. Fatte salve queste premesse posso dire che la mia posizione riguardo la tornata elettorale del 4 marzo è di preoccupazione in quanto non intravedo in alcuno degli schieramenti in lizza la brillantezza necessaria per raggiungere un consenso che si attesti oltre il fatidico 40% e questo è il risultato di scelte discutibili che ogni leader (o presunto tale…) ha ritenuto di fare e sostenere.
Percepisco comunque una rinnovata e forse mai sopita tensione tra quelle che sono state le dottrine o le ideologie protagoniste nel bene e nel male della storia del nostro paese nel secolo scorso. Il pericolo delle estremizzazioni di gruppi nostalgici di destra e anche di frange eversive di sinistra devono farci riflettere sulla importanza di dare al paese una guida istituzionalmente forte e democratica.
L’appartenenza culturale ed economica all’Europa è ormai un fatto imprescindibile che non può più avere ripensamenti e pertanto anche questo aspetto è uno di quelli che mi  guideranno nella mia scelta personale di voto. A livello locale sarebbe importante che figure politiche che vivono nelle nostre zone raccogliessero i consensi necessari per essere elette alla Camera ed al Senato in modo da portare ai livelli istituzionalmente più alti le esigenze molteplici dei nostri territori”
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