Un bando regionale per nuove piste ciclabili

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Il Comune di Mappano ha deliberato la partecipazione al bando della Regione Piemonte “Percorsi ciclabili sicuri” che concede dei finanziamenti per “la realizzazione di piste e percorsi ciclabili, che rivestano un carattere sovra-comunale, funzionali alla mobilità sistematica, al pendolarismo e ai servizi di nodi di interesse collettivo e che mettano in collegamento le stazioni/fermate ferroviarie e/o del Trasporto Pubblico Locale”.
La partecipazione è stata decisa con l’approvazione della Delibera di Giunta n.43 del 22 marzo scorso. Il costo presunto del progetto è pari a 455 mila euro circa (di cui 290 mila euro per i lavori). Avendo meno di diecimila abitanti, Mappano può partecipare al bando in forma singola.

La dichiarazione in merito dell’assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità Massimo Tornabene: “Abbiamo predisposto un progetto che si propone di favorire, attraverso l’uso della bicicletta, la connessione con i due mezzi di trasporto pubblico che meglio favoriscono il raggiungimento del capoluogo, il capolinea della linea tramviaria 4 e la Stazione ferroviaria di Torino Stura.
La letteratura sulla mobilità ci insegna che per spostamenti entro la distanza di 5 km la bicicletta è il mezzo di trasporto più competitivo e la soluzione che abbiamo proposto permetterà ai pendolari diretti alla Stazione o agli studenti diretti al Liceo Giordano Bruno di percorrere quel tragitto in totale sicurezza.
Inoltre il tragitto consente di collegare diverse mete quotidiane che coprono ogni fascia di utenza, dalle scuole agli esercizi commerciali, dalle aziende al principale polmone verde di Mappano”.

Il progetto vede il riordino della pista ciclabile che da Via Marconi conduce in Via Borgaro, la connessione con la pista ciclabile di Via Tibaldi e l’innesto, all’altezza di Via Torazza, con Via Rivarolo. Il tracciato prosegue poi in Via Galileo Galilei, attraversa il Parco Unione Europea per poi rientrare sulla provinciale all’altezza dell’innesto con la tangenziale. Qui la pista attraversa il cavalcavia della Falchera (le cui carreggiate, attualmente due per senso di marcia, verrebbero ridotte) per poi immettersi dentro il quartiere torinese e collegarsi con il capolinea del tram, la Stazione ferroviaria e da lì il Liceo Giordano Bruno.

Conclude Tornabene: “La proposta mappanese ha ottenuto anche il sostegno della Città di Torino: l’Assessore alla Viabilità, Trasporti e Infrastrutture del capoluogo, Maria Lapietra, ha infatti reputato “strategico in un’ottica di incentivo verso la mobilità ciclabile lo studio di un collegamento lungo la strada provinciale 267” e si è dichiarata disponibile alla progettazione per quanto di sua competenza.
Anche la Città Metropolitana (competente rispetto alla viabilità sulla strada provinciale) ha espresso parere favorevole. La nostra proposta ha ottenuto anche il sostegno della Fiab, la Federazione italiana degli amici della biciletta, con la quale abbiamo condiviso la volontà di incentivare la mobilità sostenibile, anche in un’ottica di riduzione dell’inquinamento e con un occhio di riguardo alla sicurezza stradale per le fasce deboli.
Realizzato questo primo tracciato, affronteremo il tema del collegamento a nord, con Leinì, per permettere anche ai ciclisti di quel Comune di beneficiare di questo percorso.
Ci auguriamo che la Regione accolga con favore la nostra proposta e ci consenta di ottenere il contributo che permetterà di coprire il 60% dei costi previsti ”.

 

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