I bambini della materna sezione G della scuola dell’infanzia “Andersen” insegnano educazione e senso civico e lo fanno con un’idea davvero originale: piantumare del rosmarino tutt’intorno al Monumento dell’Emigrante.

Si tratta di un abbellimento dello spazio in cui sorge il monumento dell’artista casellese Domenico Musci,  monumento che i bambini, partecipando a un bando, hanno adottato lo scorso anno e che per tre anni se ne prenderanno cura.  

Sentiamo cosa dicono le maestre: “Ci teniamo al nostro piccolo monumento e abbiamo voluto arricchire una zona che ultimamente era un po’ lasciata andare, frequentata molto dai nostri amici a quattro zampe… c’erano deiezioni sparse dappertutto. Volevamo dimostrare che basta poco per tener pulito un angolo della nostra città. 
Senza grande sforzo, basterebbe che ciascuno di noi curasse anche solo un quadratino davanti a casa propria, per godere di una città molto più pulita e più bella
.” E poi aggiungono: “Ogni anno faremo qualcosa per portare un po’ di bellezza in questo angolo.”

Parole che vogliono ricordare che “la convivenza è possibile quando l’educazione e il rispetto sono reciproci” come scritto sul cartello che invita al decoro che è apposto proprio a fianco del monumento.

A proposito di riqualificazione, da poco, in questa piazza il Comune ha installato un piccolo parco giochi e dovrebbe presto aggiungere qualche panchina e delle piante ombreggianti.

Intanto, per festeggiare la giornata A.M.A. “le scuole adottano un monumento della nostra Italia” che ricorre il 9 maggio 2018, il ministero dei beni culturali ha lanciato l’idea alle scuole di illustrare i propri monumenti adottati, con lavori realizzati dagli alunni. Per questo le insegnanti della scuola di Caselle hanno organizzato una rassegna fotografica che raccoglierà le foto che ogni bambino insieme alla sua famiglia avrà scattato intorno al monumento con lo scopo di rendere questa esperienza un momento speciale da ricordare nel tempo. Si tratta di una campagna nazionale per la diffusione della conoscenza dei monumenti adottati. Oltre tremila ragazzi in tutta Italia, impegnati con le loro scuole nel progetto di adottare un monumento, sono coinvolti in una grande mobilitazione collettiva, diventando loro stessi “operatori” responsabili della diffusione della conoscenza dei monumenti adottati.

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