A poco più di venti chilometri dalla nostra città raggiungiamo il comune di Coassolo situato in posizione soleggiata su un terrazzo del versante sinistro della piccola Valle del Tesso. Il torrente dalla quale prende il nome nasce sulle pendici meridionali della Punta d’Aggia (2245 m s.l.m) nel comune di Monastero di Lanzo.

Nel fluire per quindici chilometri verso la pianura riceve entrando nel comune di Lanzo il torrente Tessuolo, suo principale affluente. Superato l’abitato sbocca nel fiume Stura di Lanzo poco a valle del Ponte del Diavolo. Proseguendo sulla via Magnetti (SP246) all’altezza dell’Hotel Italia si svolta a sinistra scendendo verso il cimitero (690 m s.l.m.) dove è possibile parcheggiare.

Dal cimitero ci si avvia in direzione nord per circa cento metri fino ad imboccare alla sinistra il sentiero n° 408. Giunti ad un bivio la svolta è a destra verso Case De Michelis, sulla strada asfaltata si raggiunge frazione Favero (771 m s.l.m.) (40′). Alternando tratti di sentiero a lunghi tratti di sterrato si superano alcuni affluenti del Rio dell’Ajat, superato quest’ultimo si giunge al Pian Faloun (1126 m s.l.m.). Seguiranno Ca d’Cianota (1169 m s.l.m.) (130’/170′), Caseit (1185 m s.l.m.), La Brusà (1171 m s.l.m.), Tet di Stabio (1190 m s.l.m.), Case Tet (1213 m s.l.m.), Pilone Ruc (1238 m s.l.m.), Ciriaou (1266 m s.l.m.) e la borgata di Marsaglia (1300 m s.l.m.) (60’/230′), la meta di una piacevole escursione sviluppata nella fascia altitudinale tra i 700 – 1300 m sul livello del mare in ambiente boschivo comprendente un misto di latifoglie quali frassini, betulle, quercie, aceri, faggi …

E’ il giro di boa, l’inizio del rientro al punto di partenza ma non solo, si è raggiunto un luogo di culto da tempo immemorabile, il suo Santuario dalla faccia barocca dedicato a Nostra Signora di Marsaglia è presente solo dal 1771, eretto a seguito della miracolosa guarigione di una pastorella sul posto dove in tempi assai lontani pare si succedettero una cappella e un pilone votivo.

La devozione al luogo si è mantenuta fino ad oggi come testimoniano le particolari cure prodigate sia al santuario che alle caratteristiche case in pietra e dalla festosa partecipazione delle genti alla festa del quindici agosto.

Lasciato il santuario si sale sulla carrareccia che in circa sei chilometri e cinquecento metri raggiunge Mecca (941m s.l.m.). Si prosegue per la Cappella di San Grato (868m s.l.m.) situata sul tornante della SP31 che scende a Cà di Sciold (846m s.l.m.) dove si imbocca il sentiero scorciatoia per scendere a sinistra risparmiando un milleseicento metri di SP31 sulla quale si ritorna più a valle per un breve tratto fino a raggiungere Tuglie.

Un tratto di sterrato porterà ad attraversare Monastero di Sotto (715m s.l.m.) (110’/340′) sulla via Ponte di Bogno e raggiungere la Cappella di San Sebastiano. Quì l’indicazione lignea indirizza a sinistra sul sentiero che in breve giunge all’argine destro del torrente Tesso in località La Pista (640m s.l.m.).

Sull’argine sinistro si trova a testimonianza di una storia imprenditoriale risalente al 1855 l’antico mulino “Mulin d’Barot” privato, custode delle macine a pietra con le quali i cereali venivano ridotti in farina, il frantoio impiegato per maciullare le noci per ricavarne l’olio dal sapore delicato, leggermente amarognolo, il vecchio peso e la ruota azionata dall’acqua per produrre la forza motrice.

Proseguendo il cammino sulla sponda sinistra per circa quattrocento metri si raggiunge la Cappella della Grata dalla caratteristica forma rotonda, risalente al 1594 è dedicata alla Beata Vergine delle Grazie. Per ritornare a Coassolo si prosegue per altri duecento metri fino a trovare alla sinistra una deviazione che in pochi minuti riporta all’auto (30’/370′).

Cartografia: Fraternali 1:25.000 Basse Valli di Lanzo n°09

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