Per rinominare le sei vie “doppie”

Approvata la delibera

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Come promesso nella serata “celebrativa” ad un anno dalle elezioni vittoriose, la Giunta Grassi ha approvato entro la fine di giugno la delibera che porterà alla ridenominazione di sei vie “doppie”. La Delibera di Giunta in questione è la 75 ed è stata approvata il 26 giugno. Le vie in questione sono: via Leonardo Da Vinci (presente sia a Mappano ex Caselle, sia a Mappano ex Leinì), via Enrico Fermi (ex Leinì, ex Borgaro), via Tiziano Vecellio (ex Caselle, ex Borgaro), via Alessandro Volta (ex Borgaro, ex Leinì;), via Mappano (ex Caselle, ex Borgaro). All’appello manca via Galileo Galilei, presente sia nel territorio ex Borgaro, sia in quello ex Leinì poiché quest’ultima, posta al confine, non presenta e non prevede a piano regolatore la necessità di assegnare dei numeri civici. In compenso si è deciso di dare una nuova denominazione anche al tratto interno di strada Cuorgnè (numeri civici 56 e 58, con relativi interni) parallelo a via Marconi: assumerà il nome di via Rita Levi Montalcini. 

Come spiega l’assessore alla Viabilità Massimo Tornabene: “Alle spalle di questa delibera vi è stato un lavoro approfondito che ci ha portato a delle soluzioni che, come stabilito in Consiglio Comunale, hanno tenuto in considerazione sia il numero dei residenti che il numero e la tipologia delle attività economiche presenti, al fine di ridurre i disagi, diretti e indiretti, a cui i cittadini e le imprese dovranno sottostare”.

Aggiunge l’assessore alle Attività Economiche e Produttive Davide Battaglia: “Particolare attenzione è stata dedicata ai disagi che toccheranno le imprese, con riguardo a quelle artigiane, sicuramente meno attrezzate rispetto alle realtà industriali più strutturate”.

Come precisa il vicesindaco Paola Borsello: “La scelta dei nomi è frutto di quanto condiviso tra maggioranza e minoranza, ossia intitolare le vie a donne che, a livello locale, nazionale e internazionale, hanno rappresentato, per le azioni compiute nella loro vita, valori coerenti con i principi fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana. Nello specifico si tratta dei nomi che hanno ottenuto i maggiori riconoscimenti, da parte delle donne mappanesi, in occasione della manifestazione pubblica organizzata lo scorso 8 marzo”.

Queste le vie che cambieranno denominazione: via Leonardo Da Vinci, ex Leini, che assumerà il nome di via Madre Teresa di Calcutta; via Enrico Fermi, ex Borgaro, che assumerà il nome di via Margherita Hack; via Alessandro Volta, ex Borgaro, che assumerà il nome di via Rita Atria; via Mappano, ex Caselle, che assumerà il nome di via Maria Montessori; via Tiziano Vecellio, ex Caselle, che assumerà il nome di via Ilaria Alpi.

Le nuove denominazioni diverranno effettive non appena la Prefettura di Torino emetterà il necessario decreto, indicativamente entro un paio di mesi. “A quel punto” conclude Tornabene, “verrà data comunicazione ufficiale ai residenti e alle imprese interessate e verranno indicati gli adempimenti a cui potrà far fronte direttamente il Comune. I nostri uffici saranno poi a disposizione per gestire specifiche necessità che richiedano il diretto intervento dell’Amministrazione”.

 

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