A Mappano continuano i problemi con la raccolta rifiuti gestita da SETA. Numerose sono le segnalazioni da parte dell’utenza sui disservizi causati dai passaggi saltati. E l’Amministrazione Grassi, sin dal suo insediamento nel giugno dell’anno scorso, non ha mai fatto mistero di voler cambiare, dissociandosi quindi anche in questo campo dai Comuni limitrofi.

cretierLa dichiarazione di Sergio Cretier, presidente del Consiglio comunale con delega all’Ambiente: “Purtroppo, continuiamo a ricevere segnalazioni da parte dei nostri concittadini su disservizi nella raccolta rifiuti.
I problemi sono pressoché continui e riguardano un po’ tutto il territorio cittadino e le tipologie di rifiuto. E’ risaputo che, fin dal nostro insediamento tredici mesi fa, questa Amministrazione comunale non è mai stata soddisfatta del servizio effettuato da SETA: riteniamo che sia carente e con diverse problematiche. D’altronde ci risulta che anche negli altri Comuni serviti da quest’azienda la situazione non sia proprio idilliaca.
Nonostante le nostre richieste, i solleciti e gli incontri, la qualità del servizio non è mai decollata, a fronte di un costo non certamente contenuto, almeno secondo noi. Su nostra richiesta, all’ennesimo disservizio il Consorzio Bacino 16 ha comminato una sanzione a SETA, ma la cifra è davvero irrisoria”.
“Ma il nostro obiettivo non sono le sanzioni”, prosegue Cretier, “noi vogliamo un servizio degno di questo nome e dei costi sostenuti dalla collettività. Per ottenerlo abbiamo valutato, già da diversi mesi, che la soluzione sia quella di uscire dal Consorzio Bacino 16 ed entrare in un altro consorzio. Per fare ciò però dobbiamo essere autorizzati ed infatti stiamo facendo diverse riunioni in Città Metropolitana e Regione: per ora la situazione è in stand-by. E’ una situazione che dobbiamo chiarire al più presto, anche perché vorremmo cambiare già nel 2019, ma il tempo stringe”. “La nostra preoccupazione è anche che”, conclude il presidente, “a causa dei continui disservizi da parte di SETA, non riusciremo a raggiungere l’obiettivo minimo di raccolta differenziata: se ci arriva una multa chi la pagherà? Per la comunità mappanese sarebbe il colmo: oltre il danno di un servizio scadente, anche la beffa di una sanzione?”.

 

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