La onlus APRI (Associazione Pro Retinopatici ed Ipovedenti), che ha sede in via Cellini a Torino, ma il cui presidente è il mappanese Marco Bongi, ha ufficialmente chiesto al sindaco di Mappano, Francesco Grassi, di intitolare una via a Louis Braille. Braille, francese, nella prima metà dell’Ottocento inventò l’alfabeto omonimo ed il sistema che consente ai non vedenti di poter leggere: un’idea importantissima quindi.

Bongi ha dichiarato: “So che l’orientamento della Giunta è quello di privilegiare intitolazioni a figure femminili. Si potrebbe però fare un’eccezione.
In alternativa proponiamo comunque la grande educatrice sordo-cieca americana Helene Keller, la protagonista del celebre film “Anna dei Miracoli”.
Tale iniziativa rappresenterebbe indubbiamente, al di là delle diverse appartenenze associative, un gesto di attenzione verso la categoria ed un riconoscimento ad una figura importante che si è battuta per il superamento delle barriere culturali connesse alla mancanza della vista”.
La richiesta dell’APRI è stata già accettata, nelle nostre vicinanze, da Settimo Torinese, Torino e Venaria Reale (queste ultime due città hanno però intitolato a Braille un giardino).

La replica dell’assessore alla Viabilità Massimo Tornabene: “Il percorso che ci ha portato come Amministrazione comunale a deliberare, proprio in questi giorni, i sei nomi (Madre Teresa di Calcutta, Margherita Hack, Rita Atria, Maria Montessori, Ilaria Alpi e Rita Levi Montalcini) di donne illustri da assegnare alle sei vie da rinominare, è noto a tutta la cittadinanza ed è stato il più condiviso possibile. Abbiamo coinvolto la minoranza consiliare, le associazioni e la cittadinanza, ponendo come vincoli – imprescindibili per questo mandato amministrativo – il fatto che fossero donne illustri i cui valori rispecchiassero, quand’anche le prescelte siano di cittadinanza non italiana, la nostra Carta Costituzionale. Perciò il nome di Louis Braille, essendo un uomo, non è accoglibile in base alle scelte fatte a monte. D’accordo con la APRI, abbiamo accolto nella rosa di nomi papabili quello di Helen Keller, che però non è stata scelta perché non ha raggiunto i primi sei posti nelle preferenze espresse dai mappanesi. Verrà sicuramente tenuta in considerazione quando ci saranno da intitolare nuove vie sul territorio comunale”.

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