Con la nascita del nuovo Comune, Mappano ha “ereditato” il Parco Unione Europea. Una “novità” solo burocratica, perché i cittadini mappanesi, e non solo loro, conoscono ed utilizzano da sempre questo polmone verde. Il problema è però sempre lo stesso, quando si parla di aree verdi pubbliche: la mancanza di educazione e di senso civico di poche persone che rovinano tutto. Sono giunte infatti in redazione diverse segnalazioni (ma sui social è pieno di queste lamentele) sullo stato di questo parco la domenica sera: immondizia ovunque! Ma anche durante il giorno, soprattutto sabato e domenica, ci sono vari problemi: schiamazzi eccessivi, musica a tutto volume, barbecue non autorizzati, poche fontanelle, erba alta…

In effetti effettuando un sopralluogo un  lunedì, intorno alle 12,30 (ovviamente nella pace più totale, a parte il traffico che scorre su via Galilei), abbiamo riscontrato alcuni di questi problemi: tracce evidenti di alcuni barbecue, un po’ di immondizia qua e là, erba alta, una fontanella chiusa. 

Curiosamente, l’immondizia in giro era pochissima rispetto alle segnalazioni, notando invece pochissimi bidoni per la raccolta e pochi cestini interi superstiti (diversi i paletti di sostegno rimasti “orfani” del relativo cestino finito chissà dove…). Abbiamo interpellato il presidente del Consiglio comunale mappanese, Sergio Cretier, che detiene la delega all’Ambiente.

-Presidente, durante il nostro sopralluogo, non abbiamo trovato i cumuli d’immondizia che pensavamo…
“Non c’è nessun mistero, ma un mezzo miracolo sì”, risponde Cretier,”Siete arrivati tardi: ogni lunedì mattina infatti, di buon’ora, un gruppetto di volontari fa il giro del parco a rimediare all’inciviltà di molti frequentatori domenicali. Grazie a questi mappanesi, davvero encomiabili, avete trovato il nostro bellissimo parco quasi come dovrebbe essere. 
Quasi perché i problemi esistono e ne siamo ben consci come Amministrazione. Innanzitutto, abbiamo richiesto a SETA di aumentare il numero di bidoni dell’indifferenziato presenti nell’area verde: oggi sono assolutamente insufficienti, perciò anche se tutti i frequentatori raccogliessero e buttassero i propri rifiuti, ce ne sarebbe in giro comunque perché non saprebbero dove depositarla!”.

-Per quanto riguarda i barbecue e gli atti vandalici?-
“Le grigliate sono assolutamente proibite, tanto è vero che non ci sono strutture predisposte. Sugli atti vandalici stendiamo un velo pietoso. Ovviamente non abbiamo i mezzi sufficienti per controllare il parco”. Non sarebbe possibile installare delle telecamere? Almeno nei punti strategici? “Sulla videosorveglianza”, risponde il presidente, “bisogna fare un discorso complessivo su tutto il territorio cittadino, non solo sul parco. Abbiamo partecipato ad un progetto interministeriale che consente di ottenere cofinanziamenti in un’ottica di miglioramento della sicurezza sul territorio, quindi anche per l’acquisto di telecamere di controllo: stiamo attendendo l’esito. Ovvio che poi ci va il personale che le controlla le telecamere”. “Sullo sfalcio dell’erba, dovrebbe avvenire in questi giorni. Comunque”, conclude Cretier, “il problema è, come sempre in questi casi, a monte: senza educazione, rispetto della cosa pubblica e senso civico, possiamo fare di tutto, ma il parco avrà sempre problemi. Rispettiamo questo bel polmone verde”.

Su quest’ultima affermazione non si può che essere pienamente d’accordo con Cretier.

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