Mentre al Governo si discute ancora sulla sorte delle maestre della scuola primaria e dell’infanzia, che una sentenza del Consiglio di Stato di dicembre scorso ha invalidato ai fini dell’insegnamento per un diploma magistrale conseguito prima del 2002, riaprono le scuole e il problema principale resta: la mancanza di docenti e i ritardi nelle nomine. Da quando siamo partiti il 10 di settembre il nostro Istituto è ancora in regime di orario provvisorio, molte cattedre sono vuote e il tempo pieno e la mensa non sono attivi.  La scuola fa sapere che dal 24 settembre tutto tornerà regolare. Vediamo com’è la situazione dalle parole del dirigente Loredana Meuti.

Dirigente, com’è la situazione del nostro Istituto Comprensivo alla partenza di questo nuovo anno? il corpo insegnanti è già a regime,  tutte le cattedre sono coperte?
Nella scuola dell’infanzia tutte le cattedre di posto comune sono coperte, mancano tre docenti di sostegno che sono stati richiesti, oltre ai posti in organico di diritto ed assegnati. Nella scuola primaria tutte le cattedre sono coperte solo sulla carta, poiché di fatto mancano i docenti, che sono assenti e non prenderanno servizio. Diciamo che il numero dei docenti assegnati risponde alle esigenze dell’Istituto, se solo fossero in servizio!
Per quanto riguarda la secondaria invece, mancano le cattedre. Dei docenti di sostegno richiesti, oltre ai posti in organico di diritto ed assegnati, ne mancano ancora molti e probabilmente sarà la scuola a doverli chiamare non appena sarà possibile. In tutti i casi, fino a che non avremo la “liberatoria”, possiamo sostituire i docenti in assenza breve, ma non possiamo nominarli su una cattedra annuale.

Di quante classi stiamo parlando?
Per la scuola elementare sono circa 4  o 5 classi; un docente su due è assente. Per le medie mancano tre docenti nelle rispettive cattedre di lettere musica e inglese e dei completamenti di orari.

Quando si chiuderanno le assegnazioni dei docenti da parte del Ministero?
Dovremmo avere la copertura definitiva dopo il 21 di settembre, dopodiché tireremo le somme e se rimangono ancora degli scoperti, da questo momento, potremo nominare il nuovo organico in base alle graduatorie di circolo.

Ma la novità di quest’anno è che il dirigente non fa più la chiamata diretta, giusto?
È vero, fino allo scorso anno il dirigente poteva scegliere dall’ambito territoriale i docenti che si mettevano a disposizione – questo è successo per due anni attraverso una chiamata con contratto triennale su posti vacanti – poi siamo tornati alle graduatorie e i docenti vengono assegnati sulla base della graduatoria dagli uffici scolastici territoriali.

Fino a quando dovremo aspettarci l’orario provvisorio?
Mi auguro, come ho già comunicato alle famiglie, che dal 24 settembre si potrà partire con l’orario definitivo.
Come ogni inizio anno, gli istituti fanno i conti non solo con i puzzle degli insegnanti, ma anche con le numerose reggenze dei dirigenti. Fino a che il concorso dirigenti scolastici non porterà i suoi frutti, i dirigenti sono costretti a spartirsi su più istituti. Una situazione che oramai perdura da anni. Quanti incarichi di reggenza ha ricevuto quest’anno, dirigente? Fortunatamente – si fa per dire – ho un solo incarico di reggenza in quel di Trana. Situazione complessa, poiché fa parte dell’Unione Montana, per cui ho scuole primarie, medie e dell’infanzia distribuite su quattro Comuni diversi. Ogni plesso ha una sua particolarità e storia. Dovrò curare i rapporti con altrettanti Sindaci, Assessori e Uffici Comunali. Vi è la presenza di pluriclassi (cioè l’accorpamento di più classi per mancanza di bambini) …la realtà è molto complessa pur avendo solo 900 alunni, ma che sommati ai 1890 di Caselle fanno una cifra importante!

In Italia i dirigenti scolastici si “spartiscono” gli istituti come i feudi, perché questo? È una particolarità tutta italiana?
Premesso che non sono i dirigenti a “spartirsi” gli istituti, sono gli Uffici ad imporre, per ovvie necessità, le reggenze, la risposta è positiva, ma non  si possono fare paragoni con altre nazioni, perché all’estero le scuole funzionano in modo diverso. Fino al 2006 esisteva una graduatoria di docenti aventi titolo, che copriva gli incarichi di dirigenza. Era un bacino formato da docenti laureati che, distaccati dall’insegnamento, svolgevano funzioni di dirigente scolastico in una sede di servizio. Successivamente questo istituto è stato abolito e si è passati alla reggenza di dirigenti in servizio per coprire tutte le sedi in attesa di reclutare queste figure per concorso. L’ultima selezione si è svolta nel 2012 e quest’anno ce ne sarà un altra. La realtà è che mancano le risorse e i dirigenti sono chiamati a coprire più scuole. Dirigere un istituto comprensivo non è poco, ma due diventa veramente impegnativo.

Quante scuole ha diretto oltre il nostro Istituto Comprensivo fino ad oggi?
Ho lavorato un anno a Rivalta, per due anni  e mezzo sono stata a Settimo e poi l’anno scorso a Pont. Ho scelto di lasciare Pont per una questione logistica e da quest’anno sono a Trana.

Malgrado questi inizi un po’ stentati, la scuola, per fortuna, resiste e si prepara a nuove iniziative e nuovi progetti, A cosa state lavorando quest’anno?
Oltre ai progetti storici ci siamo aggiudicati  un altro PON, che coinvolge anche la scuola per l’infanzia, “competenze e ambienti per l’apprendimento”  che ha come obiettivo specifico il  miglioramento delle competenze chiave degli allievi, anche mediante il supporto dello sviluppo delle capacità di docenti, formatori e staff.
Le azioni specifiche per la scuola dell’infanzia riguardano linguaggi e multimedialità: espressione creativa, espressività corporea. Il titolo del Progetto presentato “Si parte con…..’ judo’” riguarda proprio lo sviluppo psicomotorio, la finalità è quella di sostenere sia lo sviluppo psicofisico dei bambini attraverso attività ludico motorie, quindi il judo, che sarà svolto da esperti esterni.
Le azioni per la scuola primaria riguardano l’integrazione e il potenziamento delle aree disciplinari di base (lingua italiana, lingue straniere, matematica, scienze, nuove tecnologie e nuovi linguaggi, ecc.). Noi le approfondiremo studiando la storia (del territorio Casellese) e le scienze utilizzando metodologie diverse da quelle in uso normalmente, il titolo i questo progetto è “Siamo tutti competenti”.

Cose Nostre augura un buon lavoro a tutti, ragazze, ragazzi  e loro insegnanti.

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