I problemi ed i disservizi sulla Linea GTT46 continuano per gli utenti mappanesi e leinicesi, ma sembra che a GTT e Agenzia Regionale per il Trasporto Pubblico poco importi.
Ci stiamo riferendo a quanto accaduto ormai quasi un anno fa, era novembre 2017: gli assessori alla Viabilità dei Comuni di Mappano e Leinì, Massimo Tornabene e Valter Camagna, stufi di non ricevere risposte alle lamentele per i disservizi, incontrarono l’ingegner Paonessa, presidente dell’Agenzia Regionale suddetta, per ragionare sulle connessioni tra i due Comuni ed il trasporto metropolitano.
I due assessori proposero in quell’incontro di modificare il tragitto del 46: non chiesero quindi più corse, ma proprio un cambiamento di rotta.
Infatti, così com’è, il percorso del bus è lunghissimo ed attraversa strade molto trafficate: da capolinea a capolinea ci vuole, nella migliore delle ipotesi, almeno un’ora di percorrenza.
I due Comuni proposero una modifica a costo zero per GTT: attestare il capolinea torinese del 46 nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Stura, da cui partono treni per Porta Susa mediamente ogni 5 minuti e che giungono a destinazione in circa 7 minuti. Oltretutto, a poche decine di metri transita il tram GTT4 che attraversa la metropoli, passando anche nelle vicinanze di Porta Nuova.
Proposero quindi una riduzione netta del percorso su gomma e l’Agenzia sembrò interessata. Risposte ad un anno di distanza: zero!
La dichiarazione in merito del leinicese Camagna: “Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta, ma la cosa non mi stupisce affatto! Fu un incontro molto approfondito, in cui ragionammo su come migliorare il servizio. Perché non mi stupisce il loro silenzio? Perché la nostra proposta era chiaramente in subordine al riordino delle linee GTT ed al piano industriale di rilancio dell’azienda in profonda crisi: qualcuno ha visto tracce di questo rilancio? Come può quindi aver avuto seguito la nostra idea visto che GTT è chiaramente immobile su tutto? Siamo davvero stufi come Amministrazione e sono ancora più stufi i nostri cittadini che utilizzano la linea. Chiediamo, ancora una volta, che il servizio migliori: visto che, a quanto pare, gli ordini per avere mezzi nuovi sono partiti, potremmo almeno avere bus meno obsoleti?”.
Il commento del mappanese Tornabene: “Da allora non abbiamo più avuto nessun incontro. Il progetto è sul loro tavolo e ci stanno lavorando: così ci rispondono quando chiediamo aggiornamenti. Possiamo capire che GTT abbia grossi problemi, ma l’Agenzia Regionale? Noi, essendo al di fuori di Torino città dipendiamo essenzialmente da loro. E poi l’Agenzia stessa ha potere sanzionatorio sui disservizi di GTT e delle altre aziende che gestiscono i trasporti in Piemonte: perché non intervengono? Se non avremo risposte a breve alzeremo il tiro, perché i nostri cittadini sono stufi di pagare abbonamenti salati per un servizio carente”.
E qualcuno comincia a ventilare l’idea di rivolgersi direttamente al Prefetto per ragioni di ordine pubblico… A proposito dell’Agenzia Regionale, interpellati sulla problematica, un funzionario ha risposto che sono informati dei disservizi, ma che di ciò se ne deve occupare GTT.
Girata la domanda all’ufficio stampa di GTT, hanno promesso che avrebbero risposto nel giro di pochi giorni. Attendiamo…

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