A proposito di sicurezza dei ponti…

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Tutti abbiamo ancora negli occhi il dramma visto in tv del Viadotto Morandi a Genova a metà agosto; ed è difficile dimenticarlo perché ogni tg ci ripropone lo scempio ed ogni giornale ripubblica le foto. Ma, soprattutto, nelle orecchie continuiamo ad avere le promesse e le discussioni dei politici di vario colore e di vario livello che disquisiscono su costi, tempi e responsabilità mentre oltre quaranta persone – 43 per la precisione e per rispetto – sono morte e diverse decine sono rimaste senza casa perché qualcuno ha deciso di costruire un viadotto sui tetti dei palazzi.

Chiacchiere per ora, solo chiacchiere… Ma vicino, molto vicino, a casa nostra, qualcuno prova a fare fatti, e soprattutto prevenzione, utilizzando la tecnologia moderna. Il dove è il ponte sul torrente Stura sul raccordo autostradale da Torino a Caselle (in gergo RA10) che in tanti percorriamo quotidianamente. Il chi è l’azienda SysDev di Collegno, una realtà nuova, nata nel 2015 nell’”incubatore” I3P del Politecnico di Torino, divenuta operativa nel 2016 grazie al sostegno di Adicom Group.

La SysDev ha progettato e realizzato la SHBox, una sorta di vera e propria “scatola nera” che consente il monitoraggio strutturale continuo di infrastrutture come edifici, ponti, viadotti.

Come funziona questa tecnologia ultramoderna? Utilizzando una rete di sensori wireless applicati nei punti strategici della costruzione che si intende mettere sotto controllo, unitamente ad una piattaforma “cloud” per archiviare ed elaborare costantemente i dati inviati in tempo reale.

Quali sono questi dati? Le oscillazioni, i cedimenti, le variazioni strutturali (deformazioni, inclinazioni). I sensori progettati dall’azienda sono a basso costo, di dimensioni ridotte e utilizzano batterie a basso consumo, possono durare infatti fino a 10 anni.

Utilizzando i dati raccolti si può ricreare a monitor un modello in 3D della struttura per visualizzarne meglio lo stato di conservazione, i punti deboli e capire dove intervenire in tempo per evitare un’altra tragedia come quella di Genova.

Tutti i parametri di misura sono modificabili in remoto dal pc ed il software è semplice ed intuitivo: utilizza la grafica semaforica per evidenziare lo stato e la criticità di ogni singolo punto “coperto” da un sensore.

Grazie ad un accordo con ANAS (che ha in gestione il ponte in oggetto), la SysDev ha installato i sensori dando il via a questo progetto pilota che si spera abbia ampia diffusione. Per curiosità e per maggiori info, si può visualizzare il seguente video su YouTube 

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