E’ stata una seduta di Consiglio incentrata su costi e tempi dei principali lavori in programma nella cittadina dell’aeroporto, quella svoltasi lunedì 22 ottobre. Ad indirizzare la discussione, la presenza nell’ordine del giorno dell’approvazione di due documenti, trasversali rispetto alle singole opere: il Documento Unico di Programmazione 2019-2021 (D.U.P.) e la Terza Variazione al Bilancio di Previsione 2018-2020.

Il D.U.P., “una guida strategica per gli enti locali”, lo definisce l’assessore Isabella, che ha coordinato l’attività di un apposito gruppo di lavoro che da una prima bozza di 800 pagine, praticamente illeggibile, l’ha ridotto a 130 pagine: un documento “ora più politico, meno tecnico e contabile”, inviato in lettura ad agosto ai consiglieri. E i consiglieri hanno apprezzato, anche quelli dell’opposizione. Chiappero: “Ora il documento è comprensibile”, perfino troppo stringato sulle Aree ATA, per le quali, citando il Cose Nostre di ottobre con le dichiarazioni di Roveda sulla ricerca degli investitori, si profila ora il rischio che tanto lavoro fatto sul fronte delle autorizzazioni vada sprecato. Anche il consigliere Dolfi, per i 5 Stelle, ravvede rischi per le Aree ATA che non si trovino occupanti per gli spazi da commercializzare.
Il Sindaco Baracco sottolinea che volutamente il D.U.P., e il bilancio comunale, non sono ATA-dipendenti; a novembre comunque i permessi a costruire si sbloccheranno con l’arrivo dell’atteso parere dei VVF e AEDES al MAPIC potrà ben lavorare sul fronte della commercializzazione degli spazi; Baracco preannuncia inoltre che, non essendo pervenuta risposta ai quesiti posti da Aedes all’Autorità Anticorruzione, lui intende nei prossimi giorni chiedere un incontro alla Prefettura sul tema del governo della fase degli appalti ATA

La terza Variazione al Bilancio di previsione sposta la discussione su altre due importanti opere previste dal D.U.P.: la ristrutturazione del Baulino come nuova sede per gli uffici comunali e l’ampliamento della scuola di via Salga.
In estrema sintesi, la variazione proposta dalla maggioranza concentra le risorse finanziarie già disponibili per far partire l’appalto del Baulino nell’anno corrente; nei primi mesi del 2019, una volta accertato l’effettivo avanzo del 2018, nonché gli introiti da altri fronti (oneri di urbanizzazione, autovelox, ecc.) si saprà se per coprire l’investimento su via Salga (che è di oltre 4 milioni di euro) i fondi disponibili bastano o occorre coprire la parte mancante con un mutuo.

Di altri due importanti lavori si parla nelle comunicazioni del Sindaco.
Una riguarda le opere di difesa spondale sulla Stura: l’8 ottobre la Regione ha ufficializzato al Comitato di Borgata Francia e Caldano, e al Comune di Caselle, lo stanziamento di 500.000 euro; da chiarire – aggiunge Baracco – le modalità operative per utilizzare questi fondi.
L’altra notizia riguarda la sistemazione di via Cravero, per la quale è arrivata dalla Regione la conferma che Caselle ha ottenuto il contributo alla spesa per 150.000 euro.

Ad esaurire l’ordine del giorno, e ad accendere un poco un consiglio fino a quel momento molto tranquillo, la mozione dei 5 Stelle per la messa in sicurezza del Prato Fiera.
Baracco: “Con la terza variazione di bilancio i soldi (180.000 euro) necessari per la sistemazione della pavimentazione sono stati stanziati, quindi invito a ritirare la mozione.
Giampietro: “Ok al ritiro solo se c’è l’impegno formale dell’Amministrazione a non fare la fiera con giostre fino a che la pavimentazione non sia rifatta.”
Favero: “Se fate i lavori nella stagione fredda, sono soldi buttati.”
Gremo: “Se i lavori non finiscono per tempo, le giostre della fiera di maggio le faremo in piazza Falcone.

Mozione alla fine non ritirata, e bocciata ai voti.

 

 

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