Anche il Movimento 5 Stelle di Leinì e Mappano scende in campo contro i reiterati disservizi della linea GTT46 e lo fa lanciando una petizione chiedendo il “miglioramento del servizio di collegamento da e per Torino”.
A seguire il testo della petizione: “Essendo Mappano e Leini collegate a Torino attraverso la linea bus 46 e le linee extraurbane 3092 (Torino Forno C.se), 3131 (Torino Rivarolo), 3133 (Torino Ivrea), 3166 (Torino Volpiano San Benigno), 5135 (Rivarolo San Benigno Torino). Essendoci stati negli anni e in particolare negli ultimi mesi numerosissimi e gravi disservizi della linea 46, ritardi costanti, corse ripetutamente saltate, bus oltre la decenza umana con passeggeri sovrannumero, spesso lasciati alle fermate, con gravi ripercussioni sulla vita delle persone e delle famiglie (ultimo gravissimo episodio in ordine di tempo l’11 ottobre 2018: cancellazione del servizio con comunicazione di variazione non rispettata, che ha lasciato a piedi a Torino – fermata Cascina Falchera – in orario uscita scuola, anche minori). Ci preme ricordare a tutti che il servizio viene pagato dai cittadini e la situazione non è ulteriormente tollerabile. Chiediamo: costante monitoraggio della linea 46 per almeno 6 mesi e che tale monitoraggio venga reso pubblico almeno ogni 15 giorni; fermate supplementari dei bus extraurbani con l’accesso ai cittadini di Mappano e Leini che abitano o lavorano sul territorio e che utilizzano regolarmente i servizi GTT; a compensazione parziale dei disservizi storici la possibilità di utilizzo di SFM per gli studenti che si spostano su Torino. Tali opportunità non solo non avrebbero oneri particolari per gli enti, ma renderebbero l’utilizzo del servizio pubblico stesso completamente fruibile, ampliandolo anche a chi non lo utilizza attualmente, soprattutto in contesto di blocco del traffico urbano per i veicoli obsoleti”.
Una breve dichiarazione di Raffaella Violino, per il gruppo mappanese del Movimento, e di Silvia Cossu, consigliera comunale leinicese: “L’obiettivo primario è avere un servizio il più possibile garantito sul nostro territorio, usufruendo anche delle linee extraurbane (i cosiddetti bus blu) che però non fermano a tutte le fermate, limitando quindi per gli utenti la possibilità di prenderli. Sappiamo benissimo che GTT ha gravi problemi, ma non capiamo perché dobbiamo venirne penalizzati proprio noi: siamo stufi di pagare abbonamenti cari ed arrivare in ritardo al lavoro o a scuola. Oltre ad aderire online alla petizione, faremo dei banchetti per permettere ai cittadini di sottoscriverla”.

 

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