In merito all’inaugurazione del nuovo stabile edificato dalla cooperativa Di Vittorio, tra via Generale Dalla Chiesa e via Marconi, avvenuta il 4 ottobre scorso, l’Amministrazione Comunale mappanese intende fornire alcune precisazioni.

La dichiarazione del sindaco Francesco Grassi: “Il Comune di Mappano ha partecipato al momento di accoglienza dei nuovi cittadini di Mappano, che sono venuti a risiedere nell’edificio costruito dalla Coop. Di Vittorio, costruito in convenzione con il Comune di Caselle Torinese. Con rammarico sottolineiamo che non avendo potuto intervenire in fase di progetto e realizzazione abbiamo preso atto solo a posteriori dei vantaggi e delle criticità del progetto.
Le criticità sono apparse subito a tutti e sono la dimensione dell’intervento che ha modificato in modo permanente l’aspetto dell’abitato, l’edificio è oggi il più imponente di tutto il Comune, e l’impatto sulla viabilità che ha ridotto le dimensioni delle attuali carreggiate e introdotto un’immissione con significativa pendenza. La scelta di rendere pedonale l’area antistante alla scuola elementare è stata necessaria per garantire la sicurezza dell’ingresso e dell’uscita degli alunni”
. Continua il sindaco: “Gli aspetti positivi vanno ricercati negli obiettivi del social housing sui quali è giusto spendere qualche parola. Con housing sociale, edilizia residenziale sociale o edilizia abitativa sociale (da non confondere con la tradizionale edilizia residenziale pubblica) si identifica una determinata tipologia di interventi immobiliari e urbanistici, dove questioni che di solito vengono gestite separatamente sono affrontate in maniera organica nel medesimo contesto quali emergenza abitativa, percorsi di formazione all’autonomia, accesso ad alloggi di qualità e alta efficienza energetica in locazione o acquisto, supporto alla costruzione di una comunità di abitanti, progettazione di spazi collettivi condivisi e aperti alla città, creazione delle condizioni per un impatto positivo sul quartiere, strumenti per la ricerca e l’innovazione sociale, pratiche sostenibili per l’abitare.
Quanto sopra ha garantito soluzioni abitative accessibili anche a molti cittadini di Mappano e nella riqualificazione di un’area industriale dismessa. Per questi motivi l’amministrazione ha ritenuto di dover partecipare all’inaugurazione”.
Stiamo parlando di sessanta alloggi (bilocali, trilocali, quadrilocali) concessi con affitto a riscatto ventennale, costruiti nell’area ex Craver-Condor (bonificata con fondi regionali), quella l’area “famigerata” dove già era stato costruito, tra mille polemiche per via del terreno fortemente inquinato da metalli pesanti, l’asilo nido “Il Mappamondo”. Al piano terra sono stati realizzati 500 metri quadri di locali commerciali.
Sempre nella medesima area, su via Marconi, è partita la costruzione di un altro edificio ad uso abitativo che verrà realizzato dalla Cooperativa San Pancrazio.
Sulle critiche rivolte all’Amministrazione casellese dal sindaco Grassi, abbiamo interpellato il collega Luca Baracco: “Prendiamo atto che l’Amministrazione mappanese non ha gradito la tipologia d’intervento realizzata, ma sui gusti, per così dire, estetici non si può discutere: ognuno ha i propri… Riteniamo di aver realizzato un progetto che ha generato un ottimo intervento su di un’area che era fortemente compromessa dal suo passato industriale. Dopo la costruzione dell’asilo nido, quest’edificio residenziale è un altro tassello nella riqualificazione dell’area: è stato realizzato in un’ottica di risparmio energetico, utilizzando i migliori materiali e le migliori soluzioni tecnologiche; per non parlare della questione social housing che consente di contenere anche i costi di accesso alle abitazioni in un periodo non facile dal punto di vista abitativo e lavorativo. Come ulteriore tassello noi avevamo previsto la futura realizzazione nell’area di una nuova scuola materna, tra il nido e la scuola elementare, in modo da implementare il polo scolastico mappanese”.

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